Ci sono esperienze che non si vede l’ora di ripetere, e il viaggio a Tromsø rientra senz’altro tra queste. Appena rientrata, la mia voglia di Scandinavia invece di affievolirsi si è ulteriormente rafforzata – in parte perché mi restava un sogno importante da realizzare.
Così ho iniziato a studiare e pianificare, cercando una nuova destinazione Artica cui dedicare un viaggio alla ricerca dell’aurora e non solo. Dopo la Norvegia, la scelta è ricaduta questa volta sulla Lapponia Finlandese: in questo articolo inizierò quindi a raccontarvi come organizzare un viaggio invernale in questa destinazione, come arrivare e perché dirigervi a Inari anziché fermarvi nella più celebre Rovaniemi.

Organizzare un viaggio in Lapponia finlandese
Pianificare un viaggio in Lapponia finlandese in autonomia è in realtà abbastanza semplice, grazie alla proposta sempre maggiore di alloggi ed escursioni che è possibile prenotare online direttamente dall’Italia. La prima scelta da fare è però a quale zona dedicarsi, ovvero quale cittadina sarà la vostra base d’appoggio per esplorare i paesaggi a nord del Circolo Polare Artico.
La porta d’accesso al nord della Finlandia è di norma Rovaniemi, la “città di Babbo Natale” che ospita un’aeroporto internazionale ben servito da diverse compagnie – anche low cost. Ma ci sono poi altre destinazioni capaci di offrire strutture ricettive e servizi turistici: prime tra tutte le località sciistiche come Levi o Saariselkä, o la più remota Inari affacciata sull’omonimo lago. Proprio questa cittadina è stata la mia scelta.
Dove si trova Inari, capitale Sami in Lapponia finlandese
Inari è un piccolo villaggio della Lapponia settentrionale finlandese, situato sulle rive dell’omonimo lago che è anche il terzo più grande del Paese. Il comune di Inari si trova a circa 4 ore di viaggio da Rovaniemi, ed è il più esteso di tutta la Finlandia per superficie nonostante ci vivano poco più di 6.000 persone. Quasi un terzo di loro fa parte del popolo indigeno dei Sami, rendendo così Inari la “capitale Sami” della Finlandia a livello culturale ma anche politico: qui si trova infatti il Parlamento Sami, principale organo decisionale per questa popolazione nel territorio finlandese.

Perché andare a Inari (e non solo a Rovaniemi)
Oltre al fermento culturale Sami (che comprende un interessante museo), ci sono diversi motivi per cui vale la pena organizzare un viaggio in questa zona. Quando si parla di Lapponia finlandese, è facile associare la destinazione al solo nome di Rovaniemi. La città che ospita il Villaggio di Babbo Natale è senz’altro la più turistica e conosciuta, anche grazie alla presenza dell’aeroporto che la collega all’Italia e all’Europa. Ma proprio per questo, nonostante il fascino di trovarsi esattamente al Circolo Polare Artico finisce per offrire un’esperienza più a misura di turista. Se avete pochi giorni a disposizione ci sono ottime opzioni per fare un assaggio di grande nord restando nei dintorni di Rovaniemi, ma con un po’ di tempo e voglia di esplorare in più il mio consiglio è quello di dirigervi a nord, per immergervi nella “vera” Lapponia.
Se state organizzando un viaggio a caccia d’aurora, Inari si trova circa 250 km a nord del Circolo Polare Artico: una latitudine che statisticamente offre le migliori possibilità di avvistarla. Essendo un centro abitato più piccolo, inoltre, l’inquinamento luminoso è meno presente ed è più facile trovare un buon punto d’osservazione.
Senza dimenticare la bellezza del Lago Inari, che in inverno si trasforma in una grande distesa di ghiaccio e una vera e propria via di comunicazione, attraversata dalle motoslitte. E la proposta di tour ed escursioni è molto ricca, come avremo modo di vedere in un articolo dedicato alle molte cose da fare a Inari.

Come arrivare a Rovaniemi e Inari
A una quarantina di chilometri a sud di Inari si trova l’aeroporto di Ivalo, il più settentrionale della Finlandia, raggiungibile dall’Italia e da altre destinazioni europee con uno scalo a Helsinki. Ma grazie ai collegamenti low cost è senz’altro più probabile che atterriate invece all’aeroporto di Rovaniemi: dall’Italia si trovano infatti voli diretti con Easyjet da Malpensa e Napoli, e con Ryanair da Bergamo.
Prenotando con un buon anticipo è possibile assicurarsi tariffe piuttosto convenienti, specialmente se evitate il periodo natalizio: potete verificare qui la disponibilità dei voli.

Come muoversi: noleggio auto in Lapponia
Dall’aeroporto di Rovaniemi o di Ivalo avrete poi due opzioni principali: la prima è noleggiare un’auto, come sempre la scelta che consiglio se volete muovervi in autonomia. Per trovare l’offerta migliore, come sempre potete confrontare le tariffe delle diverse compagnie di noleggio sui portali dedicati: in questo caso mi sono rivolta a BSP Auto, sito di comparazione grazie al quale abbiamo prenotato la nostra auto per il viaggio con assicurazione inclusa.
In inverno le strade possono essere innevate, ma le auto sono equipaggiate con gli pneumatici adeguati. Fate attenzione comunque alle condizioni meteo: tenete sempre d’occhio le previsioni e in caso di forte maltempo evitate di mettervi alla guida.
Leggi anche: Noleggio auto low cost: guida completa e consigli per viaggio un on the road
La seconda opzione prevede invece di utilizzare i mezzi pubblici: da Rovaniemi partono due autobus giornalieri, uno dal centro città e uno dall’aeroporto, con un costo di circa 60€ solo andata. Il sito ufficiale è di facile consultazione ed è possibile acquistare il proprio biglietto direttamente online. La stessa linea sosta anche a Ivalo, ma da qui potrete trovare facilmente anche altre navette di compagnie private che portano a Inari in circa un’ora di viaggio.
Se avete in programma di effettuare diverse escursioni l’auto non è strettamente indispensabile, ma ricordate che potrà invece esservi molto utile per andare a caccia d’aurora in autonomia (allontanandovi dall’inquinamento luminoso).

Quando andare in Lapponia finlandese (e per quanti giorni)
I mesi migliori per organizzare un viaggio invernale in Lapponia finlandese sono febbraio e marzo, quando c’è ancora neve sufficiente per svolgere tutte le principali attività ma le temperature sono meno rigide e inizia ad esserci un buon numero di ore di luce durante il giorno.
È anche il momento in cui è statisticamente più probabile riuscire ad avvistare l’aurora boreale, anche se come sempre va tenuto a mente che non ci sono garanzie di successo. Servono pazienza, e un pizzico di fortuna. Che è anche il motivo per cui il mio consiglio è di dedicare al viaggio almeno 3 notti, meglio ancora 4 – per ottimizzare tempi e costi del volo, per permettervi di allontanarvi da Rovaniemi per esplorare altre zone, e per concedervi qualche opportunità in più di cogliere quella fortuna.
In fase di pianificazione, in generale, tenete a mente che ottobre e novembre possono essere mesi più rischiosi per le attività invernali – poiché potrebbe non essere ancora caduta abbastanza neve – mentre da fine marzo in poi il rischio è che quella stessa neve inizi a sciogliersi. Dicembre è il mese più costoso per volare a Rovaniemi, a causa dei molti turisti interessati al Villaggio di Babbo Natale, e insieme a gennaio è anche il momento con le temperature più rigide e il minor numero di ore di luce disponibili. Durante la lunga notte polare il sole compare solo come un leggero bagliore per qualche ora al giorno: credo sia senz’altro un’esperienza affascinante, ma più estrema.

Viaggio in Lapponia: come vestirsi
Ma come ci si veste per un viaggio in Lapponia in inverno? Vi lascio con qualche indicazione generale che potrà comunque esservi utile per un “corredo artico” di base.
L’abbigliamento adatto è ovviamente indispensabile, ma oggi esistono molte proposte accessibili. In più, è un piccolo investimento che dura nel tempo e che vi potrà essere utile anche per viaggi sulle nostre montagne. I capi da avere sono quindi:
- delle scarpe comode e impermeabili. Vanno bene le scarpe da trekking, purché appunto impermeabili (e con buoni calzini). Meglio avere con sé per sicurezza anche dei ramponcini leggeri da tenere nello zaino, utili in caso di strade ghiacciate;
- un primo strato di intimo termico e traspirante, in tessuto tecnico o in lana merinos: qui ne trovate una selezione di diverse tipologie e costo. Trovate di solito indicato per che temperature è indicato il prodotto: fino a -5°, -15° e via dicendo;
- un secondo strato con pile o maglione (qui sempre una selezione se cercate una giacca di pile versatile);
- un terzo strato caldo e impermeabile, con pantaloni da neve come questi e una buona giacca;
- ovviamente sempre sciarpa, berretto e guanti.
In generale in negozi come Decathlon troverete molto opzioni per tutte le tasche, il mio consiglio di norma è di evitare il primissimo prezzo e preferire una fascia intermedia – che garantisce una qualità un pochino più alta e una buona durata nel tempo.

Dove dormire in Lapponia finlandese
A seconda degli orari di arrivo e partenza dei vostri voli potreste dover trascorrere almeno una notte a Rovaniemi o nei dintorni, ma come vi anticipavo il mio consiglio è se potete di allontanarvi e scegliere anche un’altra base.
Per il mio viaggio mi sono diretta a nord, dove ho avuto modo di provare diverse esperienze con Visit Inari: si tratta di una delle principali compagnie turistiche di questa zona, che offre hotel e alloggi di vario tipo – Aurora Cabin incluse –, un bel ristorante visto lago e una ricca proposta di escursioni. Per chi lo desidera è possibile prenotare un pacchetto completo che comprenda alloggio e tour, ma si può ovviamente scegliere anche di utilizzare solo un singolo servizio.
Trovate più informazioni su dove dormire a Inari in questo articolo dedicato.
Se avete invece bisogno di una camera a Rovaniemi, vi segnalo un paio di strutture:
- Essendo atterrati in tarda serata, prima di metterci in viaggio verso Inari abbiamo dormito al Palojärven Lomakeskus. Si tratta di un piccolo villaggio, stile campeggio con casette indipendenti, affacciato su un lato. Molto carino e a buon prezzo, a mezz’ora circa da Rovaniemi quindi adatto se cercate qualcosa fuori città.
- Per restare in centro potete invece dare un’occhiata a questo hotel o a piccoli appartamenti come questo.









