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Organizzare un safari al Kruger National Park: tutto ciò che devi sapere

Come organizzare safari Kruger

Per chiunque inizi ad organizzare un viaggio in Sudafrica arriva il momento di confrontarsi con l’esperienza forse più attesa: il safari. Anche chi non conosce le altre bellezze ed attrattive di un Paese ricchissimo come il Sudafrica, lo associa comunque immediatamente ai grandi parchi naturali dove poter vedere i “big five” e altri animali nel loro ambiente naturale. 

Organizzare un safari in Sudafrica fai da te non è complesso, né così costoso come si potrebbe essere portati a pensare vedendo le immagini di certe strutture super lussuose, ma è necessario avere alcune informazioni di base per capire come orientarsi. In questo articolo cercherò quindi di raccogliere tutti i principali consigli utili sui safari in Sudafrica e in particolare sul suo parco più esteso e più celebre – il Kruger National Park. 

Come organizzare safari in Sudafrica
In questo articolo:
  1. Come organizzare un safari in Sudafrica: informazioni e consigli
    1. Cosa significa “safari” e cos’è un “game drive”
    2. Dove si trova il Kruger National Park e come arrivare
  2. Come si visita il Kruger National Park
    1. L’esperienza self drive: safari fai da te al Kruger
    2. Come avvistare gli animali all’interno del Kruger?
    3. Game drive guidati nel Kruger NP
    4. Quanto costa un safari in Sudafrica
  3. Dove dormire per un safari al Kruger NP
    1. Gli hotel all’esterno dei gate
    2. I camp all’interno del parco Kruger
    3. Come si prenota un camp all’interno del Kruger National Park e quanto costa
    4. Le riserve private del Greater Kruger
    5. Quale opzione scegliere?
  4. Altri consigli per un safari in Sudafrica
    1. Quando fare un safari in Sudafrica
    2. Quanti giorni servono per un safari in Sudafrica
    3. Come vestirsi per un safari in Sudafrica

Come organizzare un safari in Sudafrica: informazioni e consigli

Cosa significa “safari” e cos’è un “game drive”

La parola safari significa viaggio in swahili, ma è stata poi introdotta nella lingua inglese – e da lì nel linguaggio comune – ai tempi dei primi esploratori, per indicare una spedizione in territori dell’Africa ricchi di animali. In origine si faceva riferimento alle battute di caccia, ma in seguito il suo significato si è evoluto per accogliere delle connotazioni più ampie e turistiche. Oggi il safari è quindi una spedizione in cui si cerca di avvistare degli animali nel loro ambiente naturale, armati unicamente di macchina fotografica.

Un safari si può svolgere in diverse modalità – persino a piedi o in barca, in alcune riserve – ma il più comune è sicuramente quello che prevede di cercare di individuare quanti più animali possibili a bordo di un’auto o di un altro veicolo a motore. Da qui nasce il termine “game drive”, che può svolgersi con una guida o in autonomia a bordo del proprio veicolo.

I diversi parchi africani sono poi popolati da molti animali, ma vi capiterà spesso di trovare citati i cosiddetti “big five”, ovvero leone, leopardo, rinoceronte, bufalo ed elefante africano. Si tratta anche in questo caso di una definizione che ha origine dalle battute di caccia: i big five erano gli animali più pericolosi o più difficili da avvistare, rappresentando quindi i trofei più ambiti. Oggi è rimasta l’abitudine di citare i big five per indicare la “ricchezza” di un parco – se al suo interno è possibile trovarli tutti questo rappresenta uno stimolo per i turisti -, e dall’altro lato per mettersi alla prova con una sorta di gioco in cui spuntare dalla lista tutti gli animali avvistati. Conoscendo l’origine del termine forse avrete meno voglia di usarlo, ma in ogni caso ciò che è importante tenere a mente è che non avvistare tutti i big five non rende meno appagante o interessante l’esperienza di un safari, anzi. 

Quando fare safari in Sudafrica

Dove si trova il Kruger National Park e come arrivare

Il Kruger National Park non è solo il parco più famoso del Sudafrica – e uno dei più famosi in tutto il continente – ma è anche il più esteso: occupa infatti un’ampia striscia di territorio nella parte orientale del Sudafrica, che da nord a sud corre per oltre 400 km lungo il confine con il Mozambico. 

La maggior parte dei visitatori si concentra nell’area centro-meridionale, dove si trovano anche due aeroporti: Mpumalanga (MQP), a sud-ovest rispetto al parco, o Hoedspruit (HDS), che serve la zona centrale. Le compagnie che offrono collegamenti per questi aeroporti sono Air Link, Fly Safair e Cem Air, con partenze dirette da Johannesburg, Durban o Cape Town o con un breve scalo dagli altri aeroporti del Sudafrica. Prenotando con almeno qualche settimana d’anticipo, potete aspettarvi di spendere tra i 90€ e i 150€ per una singola tratta.

Attenzione a localizzare correttamente sulla mappa l’aeroporto di Mpumalanga: la struttura ha sostituito il vecchio aeroporto di Nelspruit, che però troverete ancora indicato su molte fonti. Su Google la confusione può aumentare, dato che sono state caricate foto di entrambi gli aeroporti in corrispondenza dell’indirizzo di Nelspruit. Lo scalo corretto è quello che si trova a nord-est rispetto alla città e che potrete individuare cercando “Kruger Mpumalanga International Airport”. E attenzione anche al Phalaborwa Airport, che è ancora indicato nella mappa del Kruger NP ma risulta chiuso dal 2020. 

Esiste poi anche un aeroporto all’interno del Kruger NP, ovvero Skukuza (SZK). I voli sono limitati a 10 arrivi e 10 partenze al giorno e sono effettuati dalla sola Airlink, ma se prenotate un alloggio in quest’area è senz’altro un’opzione da tenere a mente. L’unica compagnia di noleggio presente è Avis, ma diversi lodge dell’area potranno organizzarvi un transfer dedicato.

Se invece volete raggiungere il Kruger NP in auto, il viaggio da Johannesburg richiede almeno 5-6 ore di viaggio per raggiungere i cancelli della zona meridionale. Potete anche ipotizzare una piccola deviazione lungo la Panorama Route per vedere il Blyde River Canyon, come vi ho raccontato nell’itinerario di viaggio in Sudafrica in due settimane. 

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Come si visita Kruger National Park

Come si visita il Kruger National Park

L’esperienza self drive: safari fai da te al Kruger

Nel momento in cui pianificherete il vostro safari al Kruger NP dovrete fare prima di tutto due scelte: 

  • la prima: se dormire all’esterno o all’interno del parco;
  • la seconda: se esplorare il parco in autonomia a bordo della vostra auto, o partecipare a game drive guidati. 

Un’opzione non esclude l’altra, ed anzi il mio consiglio se avete abbastanza tempo a disposizione è di provare a vivere tutte queste esperienze, ma ognuna prevede delle accortezze diverse. 

Consideriamo quindi per ora una prima ipotesi, ovvero che vogliate visitare il parco in autonomia. Ci sono 9 diversi cancelli (gate) d’accesso al Kruger National Park dal Sudafrica (più 2 che sono anche valichi di frontiera con il Mozambico). Per visitare il parco dovrete necessariamente transitare da uno di questi cancelli – a meno che non siate atterrati a Skukuza -, ed anche le strutture ricettive esterne si sviluppano tutte in prossimità di queste aree. Cinque dei nove gate si concentrano poi nell’area meridionale del Kruger, che anche per questo motivo è la più frequentata dai visitatori. 

I cancelli sono aperti dall’alba al tramonto, secondo gli orari che trovate sempre indicati sul sito ufficiale, e per ciascuno di essi è previsto un numero massimo di accessi giornalieri. Questa è l’informazione più importante che dovete sapere, perché il numero è più basso di quel che potreste immaginare e una volta raggiunta quella soglia verrete semplicemente rimbalzati. È fondamentale quindi prenotare in anticipo l’accesso al parco tramite il sito Sanparks nella sezione “Day Visits”, selezionando la data, il gate e il numero di persone. Il pagamento può poi avvenire online con carta di credito o negli uffici del parco. 

Una volta arrivati al cancello ci sarà quindi un primo controllo della prenotazione, poi verrete indirizzati agli uffici dove compilerete un modulo con i dati dei vostri documenti e dell’auto e dove pagherete la tassa d’ingresso se non l’avete fatto online. Qui riceverete anche una mappa completa del Kruger NP e potrete chiedere indicazioni sull’area, compresi i tempi di percorrenza previsti per determinati tratti di strada. Agli ingressi e presso i main e rest camp – dove si trovano anche ristoranti, bagni e in generale servizi per la sosta durante la giornata – troverete poi delle mappe in cui i visitatori e le guide segnalano gli avvistamenti del giorno con dei magneti colorati. Dare un’occhiata a dove si sono concentrate le segnalazioni vi sarà utile per decidere come organizzare la giornata, dato che all’interno del parco non si percorrono grandissime distanze: un po’ perché la velocità consentita è chiaramente ridotta, per non disturbare gli animali, un po’ perché se volete avvistare qualcosa dovrete andare piano e fare molta attenzione a ciò che vi circonda. 

L’area meridionale si rivela particolarmente comoda anche da questo punto di vista, poiché potrete decidere di compiere un anello entrando da un gate e uscendo da un altro, ad esempio da Crocodile Bridge a Malelane o viceversa. 

Elefanti Sudafrica safari

All’interno del Kruger NP è possibile guidare con la propria auto lungo le strade principali, asfaltate, e lungo alcune strade secondarie sterrate – segnalate sulla mappa e percorribili anche con una normale utilitaria nella gran parte dei casi. Non è consentito invece allontanarsi dalla strada tracciata e soprattutto non è consentito scendere dall’auto se non nelle aree designate. Queste sono sempre indicate sulla mappa: si tratta dei “rest camp”, dove si trovano strutture ricettive, bagni e a seconda dei casi ristoranti, pompe di benzina, negozi di souvenir, aree picnic recintate. Come noterete facilmente non sono molte, perciò fate attenzione alle distanze e pianificate in anticipo dove e quando fermarvi per il bagno o per il pranzo, soprattutto se non avete cibo e acqua con voi. 

Una piccola nota per chi ha deciso di dormire in un camp all’interno del parco – di cui parliamo più giù. L’orario di apertura dei gate rimane lo stesso anche per chi ha una prenotazione e dopo il tramonto nessun veicolo privato può circolare all’interno del parco. Verificate quindi con attenzione i tempi di percorrenza, così da riuscire a entrare nel parco e raggiungere il vostro alloggio prima che sia buio.

Game drive al Kruger National Park

Come avvistare gli animali all’interno del Kruger?

Per quanto mi senta di rassicurarvi che sia statisticamente impossibile non fare alcun avvistamento all’interno del Kruger National Park, è bene anche ricordare che la natura non si comanda. Gli animali sono liberi di muoversi all’interno di un’area estremamente vasta, perciò nessuno potrà darvi la garanzia di vedere ogni singola specie nel corso della visita (che è anche il motivo per cui sarebbe meglio dedicare almeno 2-3 giorni al safari al Kruger, ma di questo parliamo più giù).

In generale, le uniche regole sono:

  • Affidarsi alle indicazioni sulle mappe degli avvistamenti del giorno e puntare le zone in cui si concentrano solitamente gli animali, in particolare vicino alle fonti d’acqua;
  • Tenere d’occhio le altre auto: se vedete più veicoli fermi, sicuramente c’è qualcosa;
  • Soprattutto: avere tanta pazienza. 

Come consiglio bonus, vi segnalo l’app Latest Sightings, che funziona come le mappe presenti ai rest camp ma essendo online ha il vantaggio di essere aggiornata più di frequente e con maggiore precisione – e potrete consultarla ovunque vi troviate nel parco, linea permettendo. A questo proposito, ricordate di acquistare l’e-sim Holafly prima di partire!

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Game drive guidati nel Kruger NP

Esplorare un parco come il Kruger in autonomia è un’avventura affascinante, che vi consiglio senz’altro di fare almeno per una giornata. Si tratta però di una riserva molto estesa e per forza di cose dispersiva, dove quindi rispetto ad esempio all’Addo NP avvistare molti animali può essere più difficile.

In alternativa, è possibile partecipare a un game drive guidato e affidarsi così all’esperienza di una guida del parco – oltre che alla loro comunicazione con i colleghi in tempo reale per segnalare dove è stato visto qualcosa. I game drive vengono proposti sia dal Kruger NP, sia da compagnie esterne.

I tour organizzati direttamente dal parco si suddividono a loro volta in diverse categorie, ma per riassumere ci sono game drive riservati a chi pernotta in uno dei restcamp – che possono essere richiesti presso il camp stesso oppure online, come aggiunta al momento della prenotazione della stanza – e quelli aperti a un pubblico esterno, che vi permetteranno quindi di unirvi al tour lasciando l’auto presso il gate d’ingresso. Non sono disponibili presso tutti i cancelli, ma da alcuni dei principali come Kruger e Crocodile Bridge.

Come si organizza safari al Kruger

Uno dei motivi per cui si consiglia di prendere parte ad almeno un game drive guidato è che questi si svolgono all’alba, al tramonto o addirittura in notturna, ovvero negli orari in cui le possibilità di avvistamento sono più alte. Diversi animali si muovono infatti soprattutto in questi orari, per evitare le ore più calde o perché predatori – come i felini – che approfittano del buio per la caccia. Dopo il tramonto nessun veicolo privato può percorrere le strade del Kruger NP, perciò partecipare a un game drive ufficiale è l’unico modo per restare all’interno del parco dopo questo orario. Allo stesso modo, i tour all’alba partono mezz’ora prima dell’apertura dei cancelli al resto dei visitatori e delle compagnie turistiche.

I tour con organizzatori esterni partono invece dalle località al di fuori dei gate e di norma includono il trasporto da varie strutture ricettive, che spesso gestiscono il tour personalmente per offrirlo ai propri ospiti. Sono quindi molto comodi per chi non vuole guidare in autonomia e per chi cerca un’esperienza con accompagnatore lunga l’intera giornata – più difficile da prenotare all’interno del parco -, ma non consentono di restare all’interno del Kruger dopo il tramonto. 

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Leone safari Sudafrica

Quanto costa un safari in Sudafrica

Veniamo quindi a uno dei punti che secondo me vi sorprenderà di più, ovvero quanto costa entrare al Kruger National Park – o partecipare a un game drive organizzato dal parco. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, l’esperienza di safari in Sudafrica è in realtà accessibile a tutti. 

Per accedere al Kruger NP è necessario pagare una “conservation fee” pari a 535 rand sudafricani, ovvero circa 25€ a persona con il cambio attuale. A questo si aggiungono 56R per la prenotazione online, che è però indispensabile per non rischiare di restare fuori dal parco. 

Se invece volete prenotare un game drive organizzato da Sanparks, anche questo ha un costo di 547R a persona: poco più di 26€ per 3 ore/3 ore e mezza di tour guidato all’interno del Kruger all’alba o al tramonto. 

Big Five safari Sudafrica

Dove dormire per un safari al Kruger NP

Qual è quindi la voce di spesa che davvero può incidere sul budget di un safari in Sudafrica? Ovviamente l’alloggio, ma la struttura di lusso da luna di miele non è l’unica alternativa disponibile. Come scrivevo, una delle prime scelte da fare durante la pianificazione di un safari nel Kruger National Park riguarda proprio il dove dormire: ci sono infatti due opzioni principali, che prevedono di alloggiare dentro o fuori dal parco, ognuna con i suoi pro e contro.

Gli hotel all’esterno dei gate

Nelle aree immediatamente all’esterno dei gate d’accesso al Kruger National Park sono nate nel corso del tempo molte strutture ricettive e servizi turistici, che offrono soluzioni per tutte le tasche. Dato che all’interno del Kruger i camp sono per forza di cose limitati, è all’esterno che l’offerta ricettiva si è potuta evolvere in modo più vario, perciò generalizzando un pochino oggi scegliere un hotel fuori dai gate è un’opzione che permette di spuntare un ottimo rapporto qualità prezzo. A parità di costo spesso si tratta infatti di strutture più moderne e con servizi più curati, il cui unico “svantaggio” è quello di non trovarsi dentro al parco e dover quindi aggiungere 15-20 minuti di auto per raggiungerlo. Sono hotel privati, che potrete quindi trovate disponibili su Booking e su tutti i principali portali di prenotazione.

Nel mio caso ho dormito al Kruger Eden Lodge di Marloth Park: una struttura bellissima, con camere ampie e impeccabili e un ottimo supporto da parte del personale per organizzare al meglio le giornate nel parco. Marloth Park è poi una zona molto strategica, comoda sia al gate di Crocodile Bridge sia a quello di Malelane: ve ne parlo meglio in questo articolo.

Dove dormire per safari al Kruger

All’esterno del Kruger NP si trovano hotel per ogni fascia di prezzo, anche da 40-50€ a notte, ma come indicazione generale potete considerare che con 100-150€ a notte per camera doppia potrete scegliere strutture di livello molto alto. 

I camp all’interno del parco Kruger

Ci sono poi i camp all’interno del parco, che si suddividono a loro volta in due opzioni (escludendo per ora le riserve private di cui parliamo nel prossimo paragrafo): camp gestiti da Sanparks e camp privati. Per essere ancora più precisi, i camp del parco possono essere “Rest Camp” o “Bush Camp”, ma vediamo ora tutti i dettagli. 

All’interno del Kruger National Park si trovano 12 Rest Camp principali, che potete immaginare come dei piccoli villaggi: in un’area recintata si trovano di norma alcune decine di alloggi privati, sotto forma di casette o capanne in muratura, oltre a strutture di servizio come bar o ristorante, negozi di alimentari e souvenir, lavanderia, piazzole di sosta per camper con cucine e bagni comuni. I bungalow o rondavel (strutture tipiche locali a pianta rotonda) offrono elettricità e bagno privato, spesso anche un piccolo angolo cottura, ma troverete tutte le specifiche nella descrizione in fase di prenotazione. 

I 4 Camp “satelliti” e i 5 Bush Camp si differenziano soprattutto per le dimensioni più contenute rispetto ai camp principali – pensate che Skukuza conta oltre 200 alloggi indipendenti, si tratta in alcuni casi di aree enormi – e per l’assenza dei servizi comuni. Non ci sono ad esempio ristoranti o aree destinate ai visitatori giornalieri, che del resto non sono ammessi in questi campi. Di norma si può trovare un piccolo mini-market ma è bene avere con sé l’essenziale per prepararsi da mangiare in autonomia. In alcuni di questi camp non è presente inoltre elettricità nelle camere: per ricaricare telefoni o altro è necessario rivolgersi alla reception. 

Infine ci sono 12 “Luxury Lodges”: si tratta di strutture ibride, sono camp privati ma si trovano all’interno del parco Kruger e non di riserve adiacenti. Come si intuisce dal nome dato nello stesso sito Sanparks, sono alloggi di livello decisamente più alto e paragonabili più a una riserva privata che a un Rest Camp del Kruger NP. Anche questi non sono accessibili da parte dei visitatori giornalieri, perciò non li troverete indicati sulle mappe. 

Se escludiamo quindi queste eccezioni di lusso, gli altri camp all’interno del Kruger NP sono strutture buone, nel senso letterale: né pessime né ottime, alcune sono più curate e meglio mantenute di altre ma in linea generale si sceglie di dormire qui per vivere l’esperienza più che per la qualità della camera. 

Alba Kruger National Park

Come si prenota un camp all’interno del Kruger National Park e quanto costa

I camp ufficiali del Kruger National Park si possono prenotare solo attraverso il sito Sanparks, alla sezione “Accomodation”. Sebbene alcuni siano molto estesi, dato che il numero totale dei camp interni è limitato è facile che i posti disponibili si esauriscano in fretta in alta stagione: se volete quindi fare l’esperienza di dormire nel Kruger NP, il consiglio è di prenotare con buon anticipo. La pianificazione stessa del vostro safari in Sudafrica potrebbe partire da qui: in base alla disponibilità di un alloggio nel Rest Camp che preferite, potrete poi organizzare gli spostamenti di conseguenza. 

Dal sito Sanparks potrete selezionare il camp che preferite o solo la tipologia di alloggio (ad esempio bungalow, cottage, tenda safari o piazzola per il campeggio), così da visualizzare tutte le disponibilità. I costi vanno da circa 400-500R a notte per l’area campeggio (20-25€), tra i 700 e i 1000R per capanne e tende safari senza bagno privato (35-50€), dai 1500€ a 2500R per bungalow o cottage completi (65-120€).

Ho cercato di indicare una fascia di prezzo generica per 2 persone, cui va aggiunta poi la conservation fee. Il costo può variare in base al camp – alcuni come dicevamo offrono più servizi, un bungalow può avere o meno l’angolo cottura interno e via dicendo – e in base al numero di occupanti, dato che in certi casi un alloggio offre anche due o tre camere da letto, ma rimane fisso a parità di struttura e tipologia di camera. In altre parole: non subisce fluttuazioni in base alla stagione o alla richiesta come un normale hotel, se la notte è libera il costo sarà sempre quello fissato dal parco. 

I luxury lodges sono invece strutture private, quindi per prenotarli dovrete consultare i rispettivi siti internet – o in alcuni casi li troverete su Booking e portali similari. 

 
Dove dormire Kruger riserve private

Le riserve private del Greater Kruger

Infine, arriviamo al capitolo riserve. Le riserve private sono terreni, appunto, di proprietà privata, che formano una sorta di cintura intorno al parco nazionale e danno vita al “Greater Kruger”. In totale sono circa una ventina, alcune sono completamente recintate mentre altre consentono agli animali di spostarsi liberamente tra riserva e parco. In tutti i casi, permettono l’accesso solo agli ospiti delle strutture ricettive che si trovano nella riserva stessa e non è possibile guidare veicoli privati (se non per raggiungere l’alloggio e ripartire). Se state guidando la vostra auto nel Kruger e sconfinate in una riserva, verrete ripresi dalle telecamere ricevendo una multa salata – perciò attenti ai cartelli.

All’interno delle riserve private – e soprattutto in alcune, come la celebre Sabi Sands – si concentrano gli hotel più lussuosi ed esclusivi. Dal momento che non è possibile muoversi in autonomia, inoltre, qui ogni pernottamento è un pacchetto in cui è tutto incluso: sia i pasti, sia i game drive, solitamente all’alba e al tramonto. 

L’esperienza in una riserva privata del Greater Kruger è quindi per forza di cose molto diversa da quella che si può fare da soli nel parco nazionale. Gli avvistamenti sono di solito più facili e numerosi, dati anche dalla possibilità per i ranger delle riserve di muoversi fuori pista, non c’è il rischio di trovarsi su una strada troppo affollata di veicoli anche in alta stagione, e il comfort offerto dalle camere è senz’altro superiore rispetto a quello dei camp statali. Di contro, è ovviamente anche un’esperienza meno autonoma e un po’ più costosa.

Detto questo, è bene ricordare che non tutte le riserve private sono uguali. Non esistono solo le strutture extra lusso da migliaia di euro a notte di Sabi Sands, ma anche qui si possono trovare delle alternative sostenibili. Noi abbiamo trascorso ad esempio 2 notti al Buffelshoek Tented Camp, all’interno della riserva privata di Manyeleti – che confina sia con il Kruger NP sia con Sabi Sands, senza recinzioni. Ogni tenda ha il suo bagno privato e il costo è di circa 450€ a notte per 2 persone con, lo ricordo nuovamente, tutti i pasti e due game drive inclusi. 

Rispetto ad altri lodge di lusso è sicuramente una struttura più semplice, ma la posizione e la bellezza del luogo rendono a mio avviso semplice soprassedere su alcuni piccoli compromessi. Non ci sono ad esempio prese elettriche nelle tende, perciò telefoni e altri dispositivi vanno messi in carica nell’area comune durante la giornata, e il wifi non è sempre costante. Del resto siamo nel mezzo del Kruger, un po’ di disconnessione non è forse positiva? 

Dove dormire safari Kruger

Quale opzione scegliere?

Mentre pianificavo il viaggio ho voluto inserire nell’itinerario entrambe le esperienze – dormire sia fuori, sia dentro il Kruger – per avere una visione d’insieme, e a posteriori farei molta fatica a consigliarne una anziché l’altra. Nelle loro diversità, tutte e due le scelte hanno avuto dei grandissimi lati positivi e soprattutto le escursioni nel parco sono state sempre ricche di emozioni. Ogni singolo game drive ci ha regalato un avvistamento particolare – magari dopo un’ora e mezza di ricerca infruttuosa, ma la soddisfazione è sempre arrivata.

Va anche ricordato che trattandosi di un’area così vasta, ogni zona del Kruger NP ha caratteristiche diverse anche in termini di flora e fauna. Può essere quindi una buona opzione, se il tempo lo consente, esplorarne almeno un paio così da massimizzare le opportunità di avvistamento di animali diversi. 

Le uniche discriminanti sono il tempo e il budget a disposizione: se volete spendere un pochino meno, scegliete una struttura all’esterno (o un main camp) e unite l’esplorazione in autonomia a un paio di game drive guidati; se avete poco tempo e volete fare la più classica delle esperienze di safari tutto incluso, cercate un buon lodge all’interno di una riserva privata. In nessun caso resterete delusi.

Hotel esterno Kruger National Park

Altri consigli per un safari in Sudafrica

Quando fare un safari in Sudafrica

La stagione più indicata per fare un safari in Sudafrica è l’inverno (ovvero la nostra estate). Questo è infatti il periodo più secco, e meno piogge significa vegetazione meno rigogliosa, con conseguente maggiore visibilità, ma anche meno pozze d’acqua disponibili, fattore che spinge gli animali a radunarsi nelle zone in cui sanno di potersi abbeverare. Anche primavera e autunno sono dei buoni periodi per un safari, mentre è meglio evitare l’estate perché corrisponde alla stagione più piovosa – con un conseguente rischio più alto anche sul fronte malaria. 

Quanti giorni servono per un safari in Sudafrica

Considerando il tempo da dedicare agli spostamenti per raggiungere il Kruger da altre zone del Sudafrica, due notti sono davvero il minimo indispensabile da dedicare a un safari. Tre notti sono l’ideale per concentrarsi su una singola zona per parco, mentre con 4 o 5 potrete pensare di esplorarne un paio. Tre o quattro notti sono a mio avviso la scelta ideale sia per massimizzare le possibilità di avvistamento, sia per non rischiare di “annoiarsi” dopo troppi game drive consecutivi.

Come vestirsi per un safari in Sudafrica

Il classico abbigliamento da safari – cotone e lino in colori tenui e naturali – non è indispensabile, ma viene consigliato per mimetizzarsi al meglio con l’ambiente circostante ed evitare così di spaventare gli animali. Sicuramente consiglio vestiti comodi, ma soprattutto: portate qualcosa di caldo. Già in autunno al mattino e dopo il tramonto le temperature si abbassano moltissimo e passare diverse ore su una jeep aperta rischia di diventare poco piacevole se non avete dei vestiti adeguati. Mettete quindi in valigia una felpa o un maglione più pesante almeno per le giornate di safari.

Consigli safari in Sudafrica

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Dove dormire per un safari al Kruger: Marloth Park

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