Porta d’accesso al Sudafrica per molti viaggiatori, Città del Capo è una città ricca di storia e bellezze naturali. Cape Town è stata il primo biglietto da visita di un Paese che mi avrebbe poi conquistata in un itinerario di due settimane, e già da sola fornisce un’idea delle diverse anime del Sudafrica: è infatti una (piccola) metropoli piena di commistioni, dove si incrociano le storie di molti popoli differenti e dove per certi versi è nato lo stato moderno in seguito alla fine dell’Apartheid, ma è anche e soprattutto una città verdissima dominata da paesaggi straordinari.
Cercherò di darvene un assaggio in questo articolo, dove vi racconto cosa vedere a Città del Capo e più in generale nella Penisola del Capo in tre giorni.

In questo articolo:
- Dove si trova Città del Capo e come muoversi
- Quanti giorni servono per visitare Cape Town
- Dove dormire a Città del Capo: i quartieri migliori
- Cosa vedere a Città del Capo in tre giorni
- Bo-Kaap e i quartieri centrali di Città del Capo
- La funivia della Table Mountain
- I migliori punti panoramici su Cape Town: Lion’s Head e Signal Hill
- Le spiagge più belle di Città del Capo
- Victoria & Albert Waterfront: shopping e ristoranti a Cape Town
- Escursione a Robben Island: la storia di Mandela e del Sudafrica
- Il giardino botanico di Kirstenbosch
- Una giornata nella Penisola del Capo: l’itinerario completo
Dove si trova Città del Capo e come muoversi
Città del Capo si trova all’estremità sud-occidentale del Sudafrica, circondata da alture e all’imboccatura di una stretta penisola che si protende nell’Oceano per circa 40 km. Quando si parla quindi di Cape Town, di norma si intende tutta quest’area più ampia che comprende sia la città vera e propria, sia i villaggi costieri e il grande parco nazionale che arrivano fino al celebre Capo di Buona Speranza.
Nonostante sia la seconda città del Sudafrica, Cape Town non è una metropoli dispersiva e si potrebbe visitare sfruttando Uber, taxi o mezzi pubblici (prestando attenzione in alcuni quartieri, specie la sera). A mio avviso, però, la scelta migliore è quella di noleggiare un’auto: con un mezzo a disposizione si è infatti più liberi di esplorare in autonomia e con i propri ritmi sia Città del Capo, sia l’intera Penisola del Capo che come vedremo richiede almeno una giornata intera.
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Quanti giorni servono per visitare Cape Town
Anche se la città mi ha ricordato per diversi aspetti Rio de Janeiro – probabilmente per le sue alture verdissime a picco sull’Oceano – è più raccolta e meno caotica rispetto alla metropoli brasiliana. Nel corso di una breve visita sarà necessario per forza di cose fare delle scelte, ma con due giornate intere riuscirete comunque a visitarne i punti principali. Va poi aggiunta almeno una giornata per esplorare la Penisola del Capo, perciò il mio consiglio è di dedicare almeno tre giorni pieni a Cape Town nel corso del viaggio.
Ovviamente, più tempo avete meglio è: con uno o due giorni in più potreste aggiungere un paio di visite o anche solo godervi le tante spiagge di Città del Capo con maggiore serenità.
In questo articolo non ho inserito inoltre le Winelands sudafricane – Stellenbosch, Franschhoek e Paarl -, ma c’è chi sceglie di visitarle come escursione in giornata da Città del Capo. Nel mio caso ho inserito una giornata in quest’area nel percorso on the road che mi ha portata alla Garden Route, trovate qualche indicazione in più nell’articolo generale che ho scritto sul viaggio in Sudafrica:
Viaggio in Sudafrica: cosa vedere in 14 giorni, l’itinerario completo

Dove dormire a Città del Capo: i quartieri migliori
La particolare conformazione di Città del Capo fa sì che ci siano diverse possibilità quando si tratta di valutare dove prenotare un hotel, ognuna con le sue caratteristiche:
- City Bowl, il centro di Cape Town: se cercate una sistemazione in posizione centrale, City Bowl racchiude i diversi distretti stretti tra le montagne e la costa nord. Qui potete valutare ad esempio l’Amina Boutique Hotel.

- Atlantic Seaboard: molti turisti scelgono però una struttura sulla costa, in uno dei quartieri che si sviluppano sul lungomare dal Waterfront a Clifton e Camps Bay. Queste sono considerate tra le aree più sicure e sono sicuramente un’ottima scelta se volete dedicare anche del tempo alle spiagge, ma il costo è in media più alto. Personalmente eviterei il Victoria & Alfred Waterfront perché l’ho trovato un quartiere un po’ fasullo, vi consiglio piuttosto il Camps Bay Village per una bella atmosfera da spiaggia.
- I villaggi dei dintorni: se avete noleggiato un’auto, potete anche valutare di allontanarvi dal centro e dormire in una delle località negli immediati dintorni di Città del Capo. Io ad esempio ho scelto la Poseidon Guest House a Hout Bay ed è stata un’esperienza meravigliosa. Pochi chilometri a sud rispetto alla città, è infatti una baia molto tranquilla in posizione strategica per visitare sia Cape Town sia la Penisola del Capo.

Cosa vedere a Città del Capo in tre giorni
Bo-Kaap e i quartieri centrali di Città del Capo
Una visita di Città del Capo non può non partire dal suo centro storico, con il Municipio, la Grand Parade, i Company’s Garden, Long Street, Greenmarket Square e il District Six Museum. Nel centro di Cape Town si concentrano molti luoghi legati alla storia dell’intero Sudafrica, dal momento che questo è stato il primo insediamento europeo e il fulcro del dominio coloniale per secoli. La città ha quindi diverse anime e architetture, europee ma anche africane, indiane, malesi – ovvero alcune tra le principali comunità di schiavi portati qui nel corso del tempo.
In zona si trova anche Bo Kaap, il colorato quartiere musulmano famoso per le sue case dai toni sgargianti. Se avete poco tempo, consiglio come sempre i tour guidati come questo che consentono di avere una bella panoramica sulla storia del luogo.

La funivia della Table Mountain
Simbolo di Cape Town e tra le nuove “7 Meraviglie del mondo”, la Table Mountain è una delle tre alture che dominano la città – insieme a Lion’s Head e Signal Hill. Per raggiungere la cima della Table Mountain si può sfruttare la comoda funivia (i biglietti si acquistano qui, o qui se volete unirli all’autobus hop on hop off), a meno che non vogliate cimentarvi in un trekking di un paio d’ore. In questo caso cercate di partire presto al mattino, perché i 700 metri di dislivello del sentiero – che troverete indicato come “Platteklip Gorge” – sono quasi interamente esposti al sole e potrebbero risultare ancora più pesanti nelle ore centrali della giornata.
La vista è splendida a tutte le ore, ma tutti i tre punti panoramici sono particolarmente gettonati al tramonto e in questo orario potreste perciò trovare un po’ di coda in più.
I migliori punti panoramici su Cape Town: Lion’s Head e Signal Hill
Come anticipavo, sono tre le alture che circondano Città del Capo. La cima della Table Mountain è il punto più alto con i suoi 1086 metri, e da qui si possono vedere molto bene la forma peculiare di Lion’s Head e la vicina Signal Hill più in basso.
Se volete vedere un secondo punto panoramico su Cape Town, tenete a mente che Lion’s Head si raggiunge solo a piedi con una salita di circa un’ora e mezza, mentre a Signal Hill si può arrivare in auto. Al tramonto il parcheggio diventa molto affollato, quindi cercate di arrivare per tempo.

Le spiagge più belle di Città del Capo
Tra i paesaggi di Città del Capo non mancano le spiagge, ampie e bianchissime. Il mio viaggio si è svolto nella nostra primavera – autunno in Sudafrica – con temperature piacevoli ma che non mi hanno fatto desiderare un tuffo nell’Oceano, se però passate di qui in una stagione più calda è probabile che le spiagge di Cape Town diventino una delle attrazioni principali della visita.
Intendiamoci: parliamo in ogni caso di Oceano perciò le temperature dell’acqua non sono mai particolarmente alte, ma ci sono alcune differenze. Le spiagge della costa Atlantica, a nord e a ovest rispetto a Cape Town, sono di norma più esposte al vento e con acque più fredde, mentre quelle di False Bay nella zona sud, affacciate sull’Oceano Indiano, rimangono più riparate.
Le spiagge più vicine al centro di Città del Capo sono Clifton e Camps Bay, che si trova proprio sotto la Table Mountain e offre diversi bei locali lungomare, mentre scendendo a sud c’è Llandudno Beach amata dai surfisti. Vale poi la pena di fare un salto a Hout Bay, che è in generale un bel villaggio di pescatori affacciato a sud, o a Bloubergstrand Beach a nord della città: da qui si può infatti ammirare la vista migliore sulla Table Mountain.

Victoria & Albert Waterfront: shopping e ristoranti a Cape Town
Non posso dirvi di saltarlo a piè pari perché si trova in tutte le guide, ma a mio avviso il Victoria & Albert Waterfront è un puro “parco giochi” per turisti che non aggiungerà nulla alla vostra esperienza della città. Dove un tempo sorgeva il porto, oggi troverete una lunga fila di negozi e ristoranti molto poco caratteristici e pensati per un turista straniero. Andateci magari per trascorrere una serata – o per imbarcarvi per Robben Island.
Escursione a Robben Island: la storia di Mandela e del Sudafrica
Proprio dal Waterfront partono infatti le barche dirette a Robben Island, l’isola che ha ospitato il carcere destinato ai prigionieri politici durante i decenni dell’Apartheid e dove fu rinchiuso Nelson Mandela per 18 anni (su 27 totali di prigionia). La visita standard – che potete prenotare qui – si svolge al mattino e dura circa 4 ore, compresa la traversata di circa 30-40 minuti a tratta. Spesso i traghetti vengono bloccati in caso di forte vento, perciò cercate di pianificare la visita in una giornata con meteo sereno.
Una volta sull’isola la visita è spesso guidata da ex prigionieri politici e prevede una parte all’interno, in cui vedere le piccole celle, e una parte in autobus per raggiungere le cave dove si svolgevano i lavori forzati e la casa in cui fu tenuto in isolamento Robert Sobukwe.
Il giardino botanico di Kirstenbosch
Con solo tre giorni a disposizione probabilmente non riuscirete a inserirlo nel vostro itinerario, ma in caso abbiate del tempo in più vi consiglio di dedicarlo al giardino botanico di Kirstenbosch. Si tratta di uno dei più grandi giardini botanici al mondo ed uno tra i primi della storia, fondato nel 1913 per preservare le specie autoctone dell’Africa meridionale. Oggi ospita quasi 7000 varietà di piante differenti all’interno di un enorme parco, dove potreste trascorrere tranquillamente un’intera giornata.

Una giornata nella Penisola del Capo: l’itinerario completo
Lasciando Cape Town, veniamo quindi alle ricchezze e ai paesaggi della Penisola del Capo. Se avete noleggiato un’auto potrete toccare tutto l’itinerario in una giornata piena, in alternativa ci sono anche dei tour organizzati come questo – che però limitano per forza di cose l’autonomia e si concentrano spesso su una o due tappe.
Di seguito vi darò le indicazioni per un anello in senso orario, ma se preferite potete tranquillamente invertire il percorso.
Hout Bay
Dato che soggiornavamo alla Poseidon Guest House, nel nostro caso Hout Bay è stata un punto di partenza privilegiato per la giornata di esplorazione nella Penisola del Capo. Se arrivate da Cape Town, questa cittadina costiera pochi chilometri a sud del centro sarà comunque una prima – o ultima – tappa interessante cui dedicare una sosta. Si tratta di un ex villaggio di pescatori, oggi molto apprezzato dal turismo per la sua posizione panoramica sulla baia e per essere il punto d’accesso alla Chapman’s Peak Drive.
Vi lascio anche due consigli di gola: al mattino non perdetevi una sosta alla South Yeaster Bakery, mentre al rientro dal vostro itinerario lungo la Penisola del Capo, se viaggiate nel fine settimana, potete concludere la giornata con una cena al mercato coperto di Bay Harbour Market.

Chapman’s Peak Drive
Da Hout Bay imboccate la Chapman’s Peak Drive, una celebre strada costiera panoramica che in circa 5 km conduce fino a Noordhoek. Se avete guidato in Costiera Amalfitana o alle Cinque Terre probabilmente non condividerete del tutto l’estremo entusiasmo locale per questa strada, ma è senz’altro un tratto di costa molto scenografico che vale la pena di percorrere con calma.
L’accesso è a pedaggio, troverete un casello in cui effettuare il pagamento di 66 RAND (circa 3€) con bancomat o carta di credito.
Muizenberg Beach e Kalk Bay
Una volta arrivati a Noordhoek e scattata qualche foto alla sua splendida spiaggia, attraversate la penisola in direzione Fish Hoek per raggiungere la “False Bay” affacciata sull’Oceano Indiano. Da qui dovrete risalire un pochino la costa per fare una tappa a Muizenberg Beach, dove si trovano le famose cabine da spiaggia colorate.
In zona si trova anche il villaggio di Kalk Bay, molto carino per una passeggiata grazie a diversi locali e negozi dall’atmosfera un po’ hippie. Vi segnalo in particolare l’ottimo Olympia Cafè.

I pinguini di Boulders Beach
Seguendo la costa della Penisola del Capo verso sud, si arriva poi a quella che è probabilmente la tappa principale della giornata: la colonia di pinguini di Boulders Beach. Boulders è una delle uniche due colonie di pinguini africani in terraferma, dato che solitamente nidificano su isole al largo della costa, ed è divisa in due aree – entrambe a pagamento. Una è una vera e propria spiaggia, dove si può accedere al bagnasciuga e al mare: a volte i pinguini arrivano in questa zona ed è quindi teoricamente possibile “nuotare con loro”, ma non è garantito e in generale sono dell’idea che sia più opportuno lasciare agli animali il proprio spazio.
Ignorate quindi i primi tornelli che si raggiungono dal parcheggio e proseguite fino alla seconda biglietteria, da cui si accede al parco vero e proprio. Boulders Beach fa infatti parte del Table Mountain National Park ed i biglietti d’accesso si possono acquistare in loco o tramite il sito Sanparks (lo stesso che imparerete a conoscere molto bene per organizzare un safari in Sudafrica) al costo di R215 – 10€. In quest’area sono state allestite delle passerelle di legno, che conducono fino a due aree di osservazione vicine alla spiaggia ma in posizione sopraelevata, così da lasciare ai pinguini la libertà di muoversi liberamente. Lo spettacolo di vedere questi piccoli, buffi animali nel loro ambiente naturale è incredibile, anche se purtroppo il loro numero si è molto ridotto nel corso degli ultimi anni a causa di inquinamento e cambiamento climatico.
Tra novembre e maggio la stagione degli amori consente di vedere un numero maggiore di pinguini sulla spiaggia, e se siete fortunati come lo siamo stati noi potreste anche assistere alla cova o avvistare qualche piccolo appena nato.

Cape Point, il Capo di Buona Speranza
Infine, se riuscirete ad allontanarvi dai pinguini potrete dirigervi fino alla punta della Penisola del Capo. Seguendo la strada in direzione sud arriverete fino all’accesso di Cape Point, che è sempre parte del Table Mountain National Park e prevede un biglietto di R455 a persona (22€) – devo dire stranamente alto rispetto ad altri parchi ben più interessanti, ma durante una visita a Città del Capo sarebbe davvero difficile rinunciare a raggiungere il celebre Capo di Buona Speranza.
Seguendo la strada si arriva a un grande parcheggio, dal quale è possibile salire fino al punto panoramico in corrispondenza del vecchio faro o a piedi o con la funicolare “Olandese Volante” (R90 solo andata o R105 andata e ritorno). Da qui si può scendere a piedi fino al Capo di Buona Speranza con un trekking di circa un’ora, cui aggiungere un po’ di tempo in più per il ritorno in salita, oppure scegliere di tornare indietro in auto e imboccare la laterale sulla sinistra che vi porterà allo stesso cartello.
Fun fact: Capo di Buona Speranza non è in realtà in punto più meridionale del Sudafrica, che si trova infatti a Capo Agulhas a qualche ora d’auto verso est. Ma credo il suo nome rimanga comunque evocativo anche senza questo primato.
Se avete tempo sufficiente a disposizione, il parco di Cape Point è ricco di sentieri, spiagge e punti panoramici, e pare che anche il ristorante meriti una sosta. Ma se avete concentrato la visita alla Penisola del Capo in una giornata, è probabile che dovrete limitarvi al faro e a una foto al cartello prima di rimettervi in viaggio. Ricordate inoltre che il parco è aperto dall’alba al tramonto.
Lungo il tragitto di ritorno verso Cape Town, per chiudere un anello in senso orario potrete tenervi sulla costa occidentale così da ammirare i paesaggi di Scarborough Beach e Misty Cliffs, prima di imboccare nuovamente Chapman’s Peak Drive in direzione Hout Bay.










