Una delle prime decisioni da prendere durante la pianificazione di un safari al Kruger National Park riguarda il dove dormire. Il Kruger si estende infatti su un’area enorme, oltre 400 km da nord a sud, ed è impensabile visitarlo nella sua interezza: è necessario scegliere delle singole aree per concentrarsi su una zona limitata.
Vi ho raccontato più nel dettaglio come organizzare un safari al Kruger in questa guida completa, ma in questo approfondimento voglio invece concentrarmi su una delle zone che ho scelto per esplorare il parco durante il mio viaggio in Sudafrica: il villaggio di Marloth Park.

Dove si trova Marloth Park
Marloth Park è un villaggio-riserva al confine meridionale del Kruger NP. Si sviluppa all’interno di un’insenatura del Crocodile River, che insieme alla recinzione adiacente rappresenta il confine del parco: ci sono quindi diversi sentieri e punti panoramici affacciati sul fiume, dai quali è possibile avvistare diversi animali senza nemmeno bisogno di pagare il biglietto d’ingresso.
La posizione di Marloth Park diventa ancora più privilegiata grazie alla presenza di ben due cancelli d’accesso al Kruger nelle immediate vicinanze: Crocodile Bridge si trova circa 20 km a est (20 minuti in auto), mentre Malelane 40 km a ovest (35 minuti).
Per arrivare a Marloth Park, l’aeroporto più vicino è il Kruger Mpumalanga (ex Nelspruit) a circa un centinaio di chilometri di distanza: si trovano voli diretti da Johannesburg, Durban o Cape Town, o con un breve scalo in queste città se partite da altri aeroporti del Sudafrica.

Perché scegliere Marloth Park per un safari al Kruger
A rendere Marloth Park un’ottima opzione per la propria visita al Kruger è quindi innanzi tutto la posizione: comoda a un aeroporto e a brevissima distanza da due gate d’accesso al parco. Se volete guidare in autonomia, trovarsi tra due gate consente di strutturare la visita al Kruger National Park con un percorso ad anello, entrando da Crocodile Bridge per uscire a fine giornata a Malelane o viceversa.
Non solo: l’area meridionale del parco è la più frequentata perché tra le più fertili, e di conseguenza ricca di specie animali. La stessa presenza del grande Crocodile River, del resto, fa sì che molti animali si concentrino in questa zona per avere un comodo accesso all’acqua.
Questi fattori hanno agevolato la nascita di Marloth Park come punto d’accesso privilegiato al Kruger NP, ma si tratta di un luogo particolare anche per altre ragioni. Anche se esterno ai confini del parco nazionale, Marloth Park è infatti un “villaggio-riserva”: un’area naturalistica protetta, in cui la vegetazione è stata preservata, diverse specie animali come zebre e antilopi sono libere di muoversi serenamente e in generale si respira un’atmosfera completamente diversa da una “normale” città. A tutti gli effetti, ci troviamo all’interno del cosiddetto Greater Kruger, ma senza dover sottostare alle regole e ai costi di una riserva privata convenzionale. L’unica zona limitata è la Lionspruit Game Reserve, che però potete tranquillamente evitare per dedicarvi al Kruger NP.
Si tratta insomma di un villaggio ibrido, un piccolo parco ai confini del parco dove si sono sviluppati diversi lodge e strutture turistiche di buon livello. Potete scegliere un alloggio con mezza pensione o anche cenare in un ristorante esterno, o ancora optare per un appartamento con angolo cottura e approfittare del supermercato locale.

Dove dormire a Marloth Park: il Kruger Eden Lodge
Come vi raccontavo in altri articoli sul mio viaggio in Sudafrica, uno dei motivi per cui scegliere una struttura all’esterno del Kruger NP è l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Nei pressi dei gate d’ingresso si sono sviluppate numerose sistemazioni e la concorrenza ha alzato gli standard medi: per restare competitive, queste strutture offrono servizi di alto livello, ma senza i costi proibitivi di molti lodge di lusso all’interno delle riserve private.
Durante i giorni trascorsi a Marloth Park ho dormito al Kruger Eden Lodge, che rappresenta un perfetto esempio di rapporto qualità-prezzo imbattibile. La struttura è splendida, con ampi spazi ma solo 8 camere e 2 bungalow, tutti curati nei minimi dettagli – sia che si scelga una matrimoniale standard, sia che si opti per una suite. I bungalow sono in realtà degli appartamenti completi, adatti a chi vuole avere a disposizione una cucina o semplicemente una sistemazione più indipendente, circondati dall’ampio parco del Kruger Eden Lodge.



Vi basterà guardare qualche foto di ogni camera per capire cosa intendo con qualità: ogni dettaglio è curato per assicurare un soggiorno confortevole. Il letto è comodissimo, le prese elettriche sono numerose e ben posizionate, e il bagno è spaziosissimo – è vero, la grandezza del bagno non è cosa inusuale in Sudafrica, ma la doccia del Kruger Eden Lodge è stata la migliore del viaggio (e non solo). In più, l’hotel presta grande attenzione alla sostenibilità, aspetto da non sottovalutare in un contesto così delicato come un parco nazionale.
La colazione è inclusa per tutte le camere (esclusi i bungalow), mentre la cena può essere prenotata su richiesta nel ristorante del lodge, decidendo anche giorno per giorno in base al menu che vi verrà comunicato dalla struttura.
Il Kruger Eden Lodge può inoltre prenotare per voi diverse tipologie di game drive, sia gestiti dal parco sia organizzati direttamente dall’hotel – con partenza e rientro in struttura. Per qualsiasi esigenza o consiglio su come organizzare le giornate a Marloth Park o al Kruger, potete affidarvi a Natalie: è una presenza preziosa e sempre disponibile.
L’aspetto migliore è che potete prenotare un soggiorno al Kruger Eden Lodge da circa 80€ a notte per una camera standard o 115€ per una suite, e godervi un safari al Kruger NP con un’esperienza di lusso a un prezzo imbattibile. Potete prenotare dal sito ufficiale, dove trovate anche tutte le immagini e le caratteristiche dettagliate di ogni sistemazione. In sintesi, il Kruger Eden Lodge è davvero una scelta che vi consiglio di cuore: in equilibrio perfetto tra qualità, prezzo e atmosfera.










