Ci sono città particolarmente adatte a essere esplorate in un fine settimana, e Vilnius di certo si può inserire in questa lista. La capitale della Lituania ha un centro storico vivace ma raccolto, che si visita a piedi in un paio di giorni, e un comodo aeroporto a pochi chilometri dalla città servito da diverse compagnie low cost. Si tratta quindi di una destinazione perfetta per un weekend economico in Europa, una piccola gita fuori porta che in due o tre giorni permette di conoscere qualcosa in più sulla storia delle giovani Repubbliche Baltiche.
In questo articolo vi lascio qualche cenno su cosa vedere a Vilnius in un weekend, oltre ai consueti consigli su dove dormire, dove mangiare e come arrivare nella capitale della Lituania.

Weekend a Vilnius: consigli di viaggio nella capitale della Lituania
Dove si trova Vilnius e come arrivare
Partiamo dalle basi, ovvero dal posizionare la città nel giusto stato. Vilnius è la capitale della Lituania, che forma insieme a Estonia e Lettonia le “Repubbliche Baltiche” (nell’ordine, le loro capitali sono invece Tallinn e Riga). La Lituania è il Paese più meridionale tra i tre, ma ci troviamo comunque alle latitudini della Danimarca.
Così come le due capitali sorelle, Vilnius ha un proprio piccolo aeroporto che si trova molto vicino al centro – circa 6 chilometri – ed è servita da qualche anno dalle compagnie low cost. Nel mio caso ho viaggiato per esempio con Ryanair, che collega Vilnius a Venezia-Treviso, Bergamo, Roma e Torino, mentre Wizz Air vola da Malpensa e Catania.
Per raggiungere il centro di Vilnius dall’aeroporto sono disponibili autobus e treno del servizio pubblico ogni quarto d’ora o venti minuti, che portano di norma alla stazione centrale dei treni. Dati i costi accessibili (8-10€ a corsa per un’intera auto), se preferite raggiungere direttamente il vostro hotel potete utilizzare le app di Uber o Bolt.


Dove dormire a Vilnius, Lituania
Come dicevamo, Vilnius è piuttosto raccolta e può essere esplorata facilmente a piedi, perciò scegliere una stanza in zona centrale è senz’altro l’opzione migliore. Essendo anche una città economica, non è difficile trovare molte buone proposte che siano anche accessibili.
Noi abbiamo dormito ad esempio all’Artagonist Hotel, una bella struttura di design a due passi dalla Cattedrale, spendendo circa 60€ a notte per una camera matrimoniale molto ampia e ben curata. Sempre in zona centrale potete poi confrontare le tariffe dell’Hotel Vilnia o The Joseph, per trovare l’offerta più adatta a voi.
Cosa vedere a Vilnius in un weekend
Il centro storico di Vilnius, Patrimonio UNESCO
Quasi tutte le attrazioni di Vilnius si trovano nel suo centro storico, uno dei più grandi e meglio conservati dell’Europa orientale e Patrimonio UNESCO dal 1994. Tra vie acciottolate, un insieme armonioso di diversi stili architettonici che vanno dal gotico al barocco, un numero indefinito di chiese, un quartiere ebraico e molto altro ancora, il cuore di Vilnius si snoda in pochi chilometri quadrati. Perfetti per essere esplorati a piedi in un weekend.
Oltre alla Cattedrale di cui parleremo tra poco, tra gli edifici religiosi vi consiglio di non perdere la Chiesa di Sant’Anna – probabilmente la più bella di Vilnius con i suoi mattoni rossi e le torri gotiche.

La Cattedrale di Vilnius
Tra i simboli della città c’è la Cattedrale di Vilnius, affacciata sulla grande piazza omonima. Dedicata ai Santi Stanislao e Ladislao, la cattedrale è un edificio maestoso anche se abbastanza sobrio. Al suo interno nasconde un paio di cappelle barocche cui vale la pena di dare un’occhiata, ma è soprattutto l’ampio spazio aperto della Piazza della Cattedrale a catturare l’attenzione.
Tra la chiesa e il campanile, cercate la piastrella rossa con la scritta “Stebuklas”. Questo è il punto in cui iniziava – o terminava – la lunga catena umana che coinvolse nel 1989 due milioni di persone: dandosi la mano, i cittadini di quelle che sarebbero diventate le tre Repubbliche Baltiche formarono una linea lunga 600 chilometri che arrivava da Vilnius a Tallinn, passando per Riga. Una manifestazione pacifica per protestare contro il controllo sovietico, da cui le Repubbliche si liberarono qualche anno più tardi. Leggenda vuole che girare tre volte intorno a questa piastrella possa far esaudire un desiderio: non si sa mai, tentar non nuoce.
Per chi lo desidera è possibile salire in cima al Campanile, uno degli edifici più alti di Vilnius, per ammirare un bel panorama.

La Torre di Gediminas e il panorama sulla città
La vista più bella sulla città si gode però salendo sulla collina del Castello con la Torre di Gediminas. Il castello medievale è stato distrutto diversi secoli fa da un incendio, ma la Torre rimasta è un simbolo di Vilnius cui i cittadini sono molto legati. Da qui si abbracciano con lo sguardo i tetti rossi del centro storico, il fiume Neris e i quartieri moderni sullo sfondo.
La salita a piedi è abbastanza veloce e non richiede grande allenamento. Se preferite, però, è possibile anche approfittare della funicolare attiva tutti i giorni dalle 10 alle 20 (costo 2€ solo andata, o 3€ andata e ritorno).
Più impegnativa è invece la salita alla Collina delle Tre Croci, che vedrete di fronte a voi da Gediminas e che offre allo stesso modo uno splendido panorama sul centro di Vilnius.

Užupis, l’anima artistica di Vilnius
Attraversando uno dei ponti sul fiume Vilnia si raggiunge Užupis, il quartiere artistico e creativo della capitale lituana. Come accaduto in altre città europee – basta pensare a Montmartre, a Parigi – gli artisti si sono raccolti a Užupis quando questo era un quartiere poco raccomandabile, e di conseguenza più economico. Negli anni si è trasformato in un’area residenziale elegante, ma mantiene comunque una certa atmosfera bohémienne con gallerie d’arte e caffetterie di tendenza.
A fine anni Novanta, ispirandosi forse all’esempio di Christiania a Copenaghen, gli abitanti di Užupis avevano deciso di autoproclamarsi “repubblica indipendente” da Vilnius, con un proprio inno, una moneta, una bandiera, un Presidente. E una Costituzione, che si può leggere tradotta in varie lingue (italiano compreso) su una serie di targhe affisse in Via Paupio. Vale la pena di leggere la lista completa dei 41 punti: alcuni sono forse divertenti – “ogni uomo ha il diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui” -, ma tutto sommato mai davvero superficiali.

Il quartiere ebraico di Vilnius
Prima della Seconda Guerra Mondiale, la comunità ebraica era particolarmente importante e influente a Vilnius. Qui si stima vivessero circa 60.000 ebrei, su un totale di quasi 265.000 nell’intero territorio lituano. Purtroppo, solo poche migliaia sopravvissero al conflitto: il 95% fu infatti ucciso nei campi o fucilato nella vicina foresta di Panierai.
Oggi rimane quindi poco del ricco quartiere ebraico, trasformato in quegli anni in Piccolo e Grande Ghetto. Vale comunque la pena di passeggiare tra le sue vie per cercare le tracce commemorative del massacro, magari con un walking tour.
Musei da vedere a Vilnius
Per approfondire la storia di Vilnius e della Lituania – che è bene ricordare, è molto recente: si tratta di un Paese indipendente solo dal 1991 – può essere utile visitare il Museo delle occupazioni e delle lotte per la libertà (in precedenza chiamato Museo delle vittime del genocidio). Il percorso espositivo è ospitato nel palazzo che per 50 anni fu sede del KGB, e racconta quindi gli anni dell’occupazione sovietica e la repressione violenta attuata su chi cercava di opporvisi. Si possono vedere gli strumenti di intercettazione, le celle di prigionia, le stanze dedicate alle torture e alle esecuzioni. In anni recenti è stata poi aggiunta una sezione dedicata all’occupazione precedente, ad opera del regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.
C’è poi un altro carcere a Vilnius, diventato celebre negli ultimi anni sia perché oggetto di una grande opera di riqualificazione come centro culturale, sia perché utilizzato per alcune riprese di Stranger Things 4. Si tratta della prigione Lukiškės, su cui trovate un approfondimento dedicato in questo articolo di Artribune.
Per una visita più leggera o per ritrovare serenità con la bellezza dell’arte, vi segnalo invece il Mo Museum, grande collezione d’arte contemporanea che trova spazio in uno splendido edificio realizzato dall’architetto Daniel Libeskind.

Escursione in giornata da Vilnius: visitare Trakai
Per chi ha più tempo a disposizione, l’escursione a Trakai è una gita in giornata piuttosto gettonata. Questa cittadina a circa trenta chilometri da Vilnius si può raggiungere comodamente con i mezzi pubblici o con un’escursione organizzata, ed è celebre per il suo castello. L’edificio in mattoni rossi si trova su una piccola isola circondata dal lago Galvè, in un contesto estremamente fotogenico che ha reso il Castello di Trakai una delle attrazioni più visitate della Lituania.
Non ho avuto modo di visitarlo personalmente per questa volta, ma ve lo consiglio senz’altro se avete una giornata da dedicargli – specialmente durante la bella stagione.

Cosa e dove mangiare a Vilnius, Lituania
La cucina lituana ha assorbito influenze diverse e conserva tracce della gastronomia polacca, tedesca, scandinava ma anche balcanica. Tra i piatti tipici da provare vi segnalo in particolare i cepelinai, grossi gnocchi di patate ripieni di carne e serviti con lardo, cipolla e panna acida. Non esattamente il più leggero dei piatti, ma da provare almeno una volta. Piuttosto apprezzata è anche la zuppa fredda šaltibarščiai, a base di barbabietola, che riconoscerete dal colore rosa acceso. Per una pausa veloce, nelle panetterie troverete i kibinai, piccoli panzerotti di pasta sfoglia ripiena di influenza turca.
Accanto alla cucina tradizionale non mancano poi tantissime caffetterie e pasticcerie di ottimo livello, perfette a ogni ora per una sosta o per ripararsi dal freddo.
Tra i locali che ho avuto modo di provare vi consiglio ad esempio:
- Grudas e Boulangerie per le brioche migliori;
- Eskedar e Kitchen Coffee per ottimi caffè;
- Etno Dvaras o Lokys per provare i cepelinai e la cucina tipica lituana;
- Beigelistai per fanstastici bagel (anche questa del resto è cucina tipica, vista la tradizione ebraica);
- C’è anche un bel mercato coperto, Paupio Turgus, che offre cucina etnica da varie nazioni.









