Verdi campagne costellate di piccoli villaggi, cottage di pietra e caminetti accesi: fuori da Londra e dalle sue vie cosmopolite, l’immaginario che associamo all’Inghilterra ha questo aspetto. Un’atmosfera che è facile ritrovare nelle Cotswolds, area protetta per il suo paesaggio così caratteristico e i suoi villaggi medievali ben conservati, meta di un numero sempre maggiore di turisti a caccia proprio di quell’immaginario tradizionale inglese.
Ma come organizzare un viaggio nelle Cotswolds, come arrivare e cosa vedere? Cercherò di rispondere a queste e molte altre domande nell’articolo, una guida completa alle Cotswolds e alle sue bellezze.

Organizzare un viaggio nelle Cotswolds: la guida completa
Dove si trovano le Cotswolds e come arrivare
Con il nome Cotswolds si identifica un’area collinare nel sud-ovest dell’Inghilterra, riconosciuta come “National Landscape” – spesso la troverete indicata anche come “Area of Outstanding Natural Beauty”, secondo la denominazione precedente di queste aree protette a livello paesaggistico. Gli aeroporti migliori per arrivare nelle Cotswolds sono quindi quello di Bristol, che si trova subito a sud, ma anche Londra oppure Birmingham: scegliete senza troppe preoccupazioni in base al volo più conveniente e agli orari migliori per voi.
La mappa di cosa vedere nelle Cotswolds inglesi
Come muoversi: noleggio auto in Inghilterra
In qualunque aeroporto atterriate per il vostro viaggio nelle Cotswolds, avrete poi bisogno di noleggiare un’auto. Esistono dei collegamenti in autobus tra i villaggi principali dell’area, ma sono chiaramente un’opzione piuttosto limitante: le corse durante la giornata sono poche e costringerebbero a visitare meno cose a parità di tempo. Se doveste preferire comunque spostarvi con i mezzi pubblici vi lascio qui il link alla società di autobus locale. A mio avviso, però, questa è senz’altro una zona che si esplora al meglio on the road.
Per tutti i consigli su come e dove prenotare un’auto a noleggio al prezzo migliore per il vostro viaggio, vi rimando all’articolo che ho pubblicato qui: guida completa al noleggio auto.


Quanti giorni servono per visitare le Cotswolds
Anche se esistono agenzie che propongono gite in giornata da Londra, per un primo viaggio nelle Cotswolds direi che è bene prevedere almeno 2 o 3 giorni pieni – ma più ne avrete a disposizione meglio sarà. Sia perché non vanno sottovalutate le distanze (per spostarvi da una zona all’altra impiegherete anche un’ora o un’ora e mezza di auto), sia perché oltre ai villaggi questa zona offre diverse città interessanti – Bath, Stratford-upon-Avon, Oxford solo per fare degli esempi – che meritano una visita. È bene quindi partire già dal presupposto che non riuscirete a vedere tutto ciò che le Cotswolds e i dintorni avrebbero da offrire: va fatta una scelta in base a ciò che vi interessa di più. Tutto il resto, sarà un’ottima scusa per tornare da queste parti in futuro.
Quando andare
Primavera ed estate sono chiaramente le stagioni più gettonate per un viaggio nelle Cotswolds, grazie alla maggiore probabilità di meteo soleggiato. Sono però anche le più affollate, e quando si parla di villaggi così piccoli ciò significa che potreste faticare un po’ a trovare degli angoli di pace.
Nel mio caso sono partita tra fine ottobre e inizio novembre, periodo comunque apprezzato da chi è a caccia dei colori del foliage ma di certo molto più tranquillo. Se poi cercate una perfetta atmosfera natalizia, neve e cottage di pietra possono creare la cartolina perfetta.
Qualsiasi stagione ha quindi i suoi pro e contro per visitare le Cotswolds. Se il meteo è come sempre una pura questione di fortuna, i due principali fattori da considerare nella scelta del periodo sono a mio avviso l’affollamento e le ore di luce: in autunno il tramonto alle 16.30 condiziona per forza di cose la quantità di cose che si possono vedere in una giornata. Degli ottimi compromessi possono essere le mezze stagioni, come maggio e fine settembre.

Cosa vedere nelle Cotswolds: i villaggi da non perdere
I villaggi più belli delle Cotswolds
I 2000 km quadrati delle Cotswolds sono costellati di villaggi più o meno famosi, con qualche cittadina più estesa qua e là. Impossibile pensare di visitarli tutti, e in ogni caso rischierebbe di diventare un’esperienza tutto sommato ripetitiva.
Qui vi consiglio i villaggi delle Cotswolds davvero imperdibili, i più belli da visitare e quelli che mi hanno colpita di più. Ce ne sono poi altri che vi citerò pur non avendo avuto abbastanza tempo per una sosta, da aggiungere in caso abbiate più giorni a disposizione.

Ecco quindi i villaggi da vedere nelle Cotswolds, da nord a sud (più o meno):
- Chipping Campden: una buona base per la visita nelle Cotswolds. Si tratta di uno dei villaggi un pochino più estesi, capaci quindi di offrire qualche servizio come negozi e ristoranti pur mantenendo tutta l’atmosfera da borgo tradizionale. In generale, qui come in molti altri villaggi delle Cotswolds non è consentito costruire edifici che non rispettino lo stile originale del paese, che viene così preservato.
- Brodaway: come sopra, Broadway offre un bel centro animato. Da non perdere tutta la High Street, che allontanandosi dai negozi diventa zona residenziale in cui verrebbe voglia di trasferirsi all’istante. Poco lontano si trova anche la Broadway Tower, punto panoramico carino sulla zona circostante: il solo accesso al piccolo parco che la circonda costa 4£, mentre si pagano 14£ per salire sulla torre vera e propria. I biglietti si acquistano qui.
- Snowshill: vicino a Broadway merita una sosta anche Snowshill, villaggio minuscolo e delizioso che rimane molto più tranquillo rispetto ad altri nomi famosi di questa lista – probabilmente perché al di fuori delle rotte dei tour organizzati.
- Stow-on-the-Wold: uno dei paesi più grandi in zona, con numerosi negozi d’antiquariato, ristoranti e sale da tè. È famoso soprattutto per la chiesa di St Edward’s, con la sua porta nord incorniciata da alberi. Leggenda vuole che abbia ispirato il portone della Terra di Mezzo di Tolkien, ma non ci sono prove concrete.
- Bourton-on-the-Water: come si intuisce dal nome, la particolarità di Bourton è quella di essersi sviluppata lungo un fiume (sì, avete già capito a quale città italiana viene accostata, no, non la chiamerò così). È un villaggio delle Cotswolds molto bello e molto affollato in qualsiasi stagione, con edifici storici affacciati sull’acqua e piccoli ponti in pietra: sicuramente da vedere, tenendo a mente che sarà probabilmente uno dei luoghi in cui troverete la maggiore concentrazione di turisti.
- Upper Slaughter e Lower Slaughter: tra Stow e Bourton si trovano questi due piccolissimi villaggi, molto meno visitati ma ugualmente affascinanti. Anche loro si sviluppano lungo un fiume e se avete tempo vi consiglio di esplorarli a piedi, con una passeggiata ad anello che va da Lower a Upper Slaughter e ritorno in circa un’ora. Giusto per farvi capire cosa si intende con piccoli villaggi: Lower Slaughter ha una popolazione registrata di meno di 250 abitanti, Upper Slaughter non arriva a 200.
- Burford: più esteso (ben 1400 abitanti), si sviluppa sul fianco di una collina con una High Street che sale – o scende – tra begli edifici storici in pietra. Qui si trovano diversi negozi e locali, perciò è una buona tappa soprattutto per l’orario dei pasti.
- Bibury: una delle cartoline più celebri delle Cotswolds viene da qui, e per la precisione da una piccola strada. Bibury si raggiunge proprio per vedere e fotografare Arlington Row, affacciata su un piccolo fiume con la sua fila di edifici in pietra medievali: nel 1380 qui si trovavano dei magazzini per la lana, trasformati poi in abitazioni per i tessitori nel 17° secolo. Ora è patrimonio nazionale protetto e senz’altro sembra un luogo fermo nel tempo, non fosse per le folle di turisti che la frequentano in ogni stagione. Se potete cercate di arrivare la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando gli autobus lasciano le Cotswolds per tornare a Londra o in altre città.
- Castle Combe: il villaggio più famoso della zona meridionale delle Cotswolds, un altro luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e che merita assolutamente la visita. La foto da non perdere? Il ponte in pietra sul fiume Bybrook, che vi apparirà subito familiare.






Altre località che non ho visitato di persona ma che vi cito ugualmente:
- Cirencester: viene definita la “capitale delle Cotswolds”, poiché è una cittadina vera e propria e non un piccolo villaggio come tanti dei nomi citati fin qui. Dalle foto sembra offrire un centro storico molto colorato e interessante, purtroppo non ho avuto tempo a sufficienza per dedicarle una visita.
- Painswick e Winchcombe, entrambe nella zona orientale delle Cotswolds.
- Bampton: se siete appassionati di Downton Abbey dovete fare una sosta a Bampton, che nella serie rappresenta il villaggio adiacente alla residenza. La stessa Downton Abbey – nella realtà Highclere Castle – si trova a circa un’ora di distanza.
- Stroud: famosa per il suo Farmers Market, uno dei più popolari nel Regno Unito. Se vi piace il genere e volete curiosare tra le bancarelle, fate in modo di visitare Stroud il sabato mattina.

Castelli, palazzi e giardini da vedere nelle Cotswolds
Tra le attrazioni da vedere nelle Cotswolds ci sono poi diversi castelli, palazzi storici e giardini. Può essere interessante aggiungerne un paio al vostro itinerario, anche se purtroppo in diversi casi il biglietto d’ingresso ha un prezzo piuttosto alto.
- Blenheim Palace è l’esempio perfetto: questa residenza monumentale (“il più grande palazzo d’Inghilterra”) tutelata dall’UNESCO è sicuramente scenografica, ma a mio parere non vale le 38£ di biglietto. Se non siete interessati agli interni potete optare per la sola visita ai giardini, risparmiando 10£. Ad ogni modo, Blenheim Palace è stato set di innumerevoli film e serie tv e qui si trova ad esempio un “albero di Harry Potter”.
- Lacock Abbey: se siete appassionati di Harry Potter probabilmente vorrete visitare anche Lacock Abbey, utilizzata per diverse riprese degli interni della scuola di Hogwarts (biglietti da 16,50£).
- Sudeley Castle: vicino a Winchcombe si trova questo castello storico che risale al decimo secolo, chiuso però tra novembre e marzo (biglietti da 22£).
- Westonbirt Arboretum: un altro luogo interessante è poi il Westonbirt Arboretum, uno dei più grandi arboreti del Regno Unito. Accoglie migliaia di alberi – tra cui diversi decisamente monumentali – e ci si trascorre volentieri almeno una mezza giornata. Biglietti da 12£.
Le città nei dintorni delle Cotswolds
Personalmente per questo viaggio ho preferito concentrarmi sui soli villaggi, ma devo citare anche alcune città che meritano la visita nei dintorni delle Cotswolds. Si trovano qui infatti Bath, con le sue terme romane, la città universitaria di Oxford e la città natale di Shakespeare, Stratford-upon-Avon. Oltre chiaramente a Bristol e Birmingham, porte d’accesso alle Cotswolds grazie ai loro aeroporti.

Itinerario nelle Cotswolds in 3 giorni
Una volta segnati tutti questi punti sulla mappa, potrete decidere come organizzare la visita in base ai vostri interessi. Se cercate un suggerimento per un itinerario nelle Cotswolds in 3 giorni, potete partire ad esempio da:
- Giorno 1: Chipping Campden, Broadway, Snowshill, Bourton-on-the-Water, Lower e Upper Slaughter.
- Giorno 2: Stow-on-the-Wold, Burford, giardini di Blenheim Palace.
- Giorno 3: Bibury, Cirencester, Castle Combe + Westonbirt Arboretum o Lacock Abbey.

Viaggio alle Cotswolds: dove dormire
Per il mio viaggio alle Cotswolds cercavo un alloggio caratteristico, in puro stile “campagna british”, che offrisse anche l’angolo cottura per poter cenare in autonomia la sera. In rete si trovano decine di opzioni, sia su Booking sia su Airbnb, compresi interi cottage in pietra che sembrano usciti da una commedia romantica – a patto di essere disposti a spendere un po’. Se però cercate un’opzione attenta al budget, ci sono alloggi per tutti: come cifra minima per due persone potete considerare 70-80€ a notte, cercando come sempre di non prenotare troppo a ridosso della partenza.
Nel mio caso ho dormito al The Loft di Mickleton, un bell’appartamento ristrutturato molto di recente e in posizione tranquillissima. Altre opzioni che avevo considerato:
- The Little Mews a Blockley
- Gatekeepers Lodge nel parco di Dyrham
Ma come anticipavo, le opzioni sono tantissime e vanno dalla camera in una delle cittadine ai margini delle Cotswolds (sono anche le opzioni più economiche, cercate ad esempio a Gloucester o Cheltenham) al cottage più lussuoso, passando per le camere all’interno di locande storiche o manieri: la difficoltà sarà scegliere tra tante possibilità altrettanto interessanti.
Quanto al dove dormire per visitare le Cotswolds, in molti consigliano di scegliere la zona nord, poiché qui si concentra la gran parte dei villaggi. Se avete un solo weekend a disposizione conviene quindi restare nei dintorni di Chipping Campden, Stow-on-the-Wold e dintorni. Se i giorni sono di più, consiglio di suddividerli tra due diversi alloggi – ad esempio 3 notti a nord e 2 a sud, nell’area di Castle Combe – così da non perdere troppo tempo in auto per visitare anche questa zona.

Dove mangiare: bakery e pub tradizionali delle Cotswolds
Chiudiamo come di consueto con qualche consiglio di gola su dove mangiare nelle Cotswolds. Così come per gli alloggi, non mancano pub e locali storici di grande bellezza e avrete l’imbarazzo della scelta. Vi segnalo in particolare che la domenica a pranzo c’è la tradizione del “Sunday roast“, perciò in diversi locali è disponibile un menu dedicato: si tratta di vari tipi di carne arrosto, come si può intuire dal nome, serviti con verdure, salse e con il tipico Yorkshire pudding. Se siete in zona nel weekend e dovete scegliere un’unica giornata in cui “trattarvi bene”, è bene che sia quindi proprio la domenica. E se proprio vi piace un locale in particolare, è meglio prenotare.
Dove fare colazione nelle Cotswolds, le bakery da non perdere:
- Sliced Cake Kitcken & Bakery, Honeybourne: è stata la mia preferita in assoluto. Non si trova nel centro di un bel villaggio ma questo è il suo unico difetto: i dolci sono spettacolari.
- MOR Bakery: offre ottimi lievitati in 3 diverse sedi in zona. MOR si può trovare infatti a Chipping Norton e Stratford-upon-Avon, o a Chipping Campden con una grande sede/laboratorio in area industriale dove si tengono anche corsi.
- Otis & Belle: anche in questo caso una buonissima pasticceria con 3 diverse sedi, a Broadway, Stow-on-the-Wold e Moreton-in-Marsh.
Per quanto riguarda invece i pub, vi consiglio:
- The Double Red Duke: l’indirizzo ideale per il sunday roast di cui sopra, si mangia molto bene in un ambiente in perfetto equilibrio tra atmosfera tradizionale ed estetica contemporanea. Consigliatissimo.
- The Kingham Plough: altro ambiente bellissimo con ottima cucina tradizionale.
- Alcuni altri posti che mi ero segnata, anche se non ho avuto modo di provarli: The Feathered Nest, The Potting Shed, The Wild Rabbit. Ma se cercate “pub Cotswolds” troverete una lista infinita di locali meravigliosi in perfetto stile inglese.









