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Itinerario Florida on the road (e Bahamas) in 15 giorni

Key West Florida Keys

Dopo aver esplorato i parchi dell’Ovest e le città storiche del Nord-Est, siamo tornati negli Stati Uniti per un nuovo on the road: 10 giorni alla scoperta della Florida, tra ampie spiagge, strade che attraversano l’Oceano e razzi spaziali. Un viaggio che ancora una volta ci ha dato l’idea di quanto siano diversi tra loro gli Stati Uniti, un itinerario che sapevo non mi avrebbe regalato la stessa ricchezza di altri ma che racchiude alcune perle da vedere almeno una volta nella vita. Una su tutte Key West, che con tutta la zona delle Florida Keys a mio avviso vale decisamente un volo per Miami. E poi, la Florida è un punto d’accesso ideale alle isole dei Caraibi, perciò se volete unire alcuni giorni di esplorazione on the road negli USA a una vacanza più dedicata al mare, questa è un’ottima zona da tenere a mente.

  • Date: 24 dicembre-8 gennaio.
  • Voli: British Airlines Venezia-Miami + American Airlines Miami-Exuma, costo a/r 510€ + 270€ a persona, prenotando tra febbraio e marzo.
  • Alloggio: media di 113€ a notte per camera matrimoniale o piccoli appartamenti.
  • Noleggio auto: 325€ per 10 giorni in Florida + 45€ per assicurazione completa. Vi consiglio di leggere prima di tutto la guida completa al noleggio auto che ho scritto qui.
  • Chilometri percorsi: in Florida 1.227 miglia + circa 180 km a Exuma.
  • Carburante: 117$ + 39$ totali. Abbiamo pagato di media 3$ al gallone negli USA, 6$ al gallone a Exuma. 
  • Tappe: Miami, Key West, Everglades NP, Fort Myers, Siesta Key, Tampa, Daytona Beach, Port Canaveral in Florida. Exuma alle Bahamas. 
  • Valuta: dollaro americano e dollaro bahamense (legato al dollaro americano con cambio 1 a 1). 
  • Assicurazione: io sono sempre coperta da un’annuale multiviaggio, per una polizza singola per due persone considerate un minimo di 100€ (ho confrontato diverse compagnie di assicurazioni in questo articolo).
  • Connessione internet: se il vostro smartphone lo consente, vi consiglio di utilizzare una eSim che potete acquistare ad esempio su Holafly o Airalo (ne ho parlato qui).
  • Guide da acquistare: Rough Guide o Lonely Planet sulla Florida.
Indice
  1. Cosa vedere in Florida in 10 giorni: le tappe
  2. Informazioni e consigli generali per un viaggio in Florida
    1. Florida: quando andare?
    2. Quanti giorni servono per visitare la Florida
    3. Come arrivare in Florida: i voli per Miami o Orlando
    4. I documenti necessari: richiedere l’ESTA
    5. Quanto costa un viaggio in Florida
  3. Noleggio auto in Florida
  4. Dove dormire in un viaggio in Florida
    1. La resort fee degli alberghi americani
  5. Dove mangiare
Itinerario in breve
  • Giorno 1 -> Arrivo a Miami
  • Giorno 2 -> Miami
  • Giorno 3 -> Miami
  • Giorno 4 -> Overseas Highway
  • Giorno 5 -> Key West
  • Giorno 6 -> Everglades NP
  • Giorno 7 -> Siesta Key + Tampa
  • Giorno 8 -> Orlando + Daytona
  • Giorno 9 -> Kennedy Space Center
  • Giorno 10  -> volo per Exuma
  • Giorni 11-14 -> Exumas, Bahamas
  • Giorno 15 -> rientro a Miami

Cosa vedere in Florida in 10 giorni: le tappe

GIORNO 1 -> Atterriamo a Miami in serata, ritiriamo l’auto a noleggio e raggiungiamo la nostra stanza per la notte. 

GIORNO 2 -> Giornata dedicata alla visita di Miami, soprattutto nelle zone centrali di Downtown e Bayside. Per una panoramica della città è possibile salire sul Metromover, una linea sopraelevata lunga 7 chilometri che permette di attraversare il centro dal Financial District al Museum Park. Straordinariamente, è gratuita.

Tra le cose da fare a Miami vi segnalo anche il classico tour in barca tra baia di Byscane e South Beach, magari al tramonto.

GIORNO 3 -> Per la seconda giornata a Miami raggiungiamo il quartiere di Wynwood, trasformato da zona industriale in declino a distretto artistico tappezzato di graffiti. I murales sono ovunque, ma una zona in particolare è stata trasformata in galleria a cielo aperto cui si accede pagando un biglietto, che vi consiglio di acquistare online in anticipo qui per risparmiare un po’ di coda. Dal 2009 infatti i Wynwood Walls sono diventati sempre più celebri e visitati, ospitando graffiti di artisti internazionali. In zona si può visitare anche il Museo dei Graffiti. 

Non può poi mancare Miami Beach, senza dubbio il quartiere più famoso della città, con la sua spiaggia infinita e gli edifici Art déco di Ocean Drive. Se volete fare una visita più approfondita, potete scaricare questa audioguida sul vostro smartphone così da scoprire qualcosa su quello che è ancora oggi il luogo con la più alta concentrazione al mondo di edifici Art déco. 

Viaggio a Miami Beach, Ocean Drive

GIORNO 4 -> Tempo di salutare Miami per percorrere una delle strade più famose e scenografiche al mondo: la Overseas Highway. 113 miglia uniscono la Florida a Key West attraverso una serie di isole, spingendosi in mare aperto verso Cuba. Il primo collegamento fu una ferrovia, completata nel 1912 ma danneggiata da un uragano solo vent’anni dopo. Non avendo fondi sufficienti per ripristinarla, la compagnia vendette ciò che restava della struttura allo stato della Florida. 

Lungo la Overseas Highway è possibile fare diverse tappe, ad esempio al Bahia Honda State Park o al Seven Mile Bridge, dove si può percorrere a piedi un tratto del vecchio ponte. 

Percorse tutte le 113 miglia si arriva infine a Key West, pochi chilometri quadrati che negli anni hanno affascinato scrittori, presidenti e ovviamente viaggiatori. Arriviamo in tempo per goderci il tramonto dal porticciolo, un vero e proprio evento cui accorre tutta l’isola ogni sera.

GIORNO 5 -> Impossibile non innamorarsi di Key West, con la sua atmosfera rilassata e vacanziera e le case colorate in legno una più bella dell’altra. Ce n’è una in particolare che non può mancare tra le cose da vedere a Key West, ovvero la casa in cui visse Hemingway per una decina d’anni a partire dal 1931. Oggi la casa è stata trasformata in museo, aperto ogni giorno tra le 9 e le 17. I biglietti si possono acquistare solamente in loco, perciò trattandosi di un’attrazione tra le più visitate a Key West vi consiglio di arrivare qui al mattino come prima cosa per non rischiare che si formi troppa coda. Nel prezzo è inclusa anche una visita guidata di 20-30 minuti se desiderate partecipare, altrimenti potete esplorare la casa in autonomia. 

Tra lo studio dello scrittore e diversi cimeli del tempo, i protagonisti sono soprattutto i gatti: Hemingway li amava e la casa è oggi popolata da eredi della sua Snow White, per un totale di ben 61 felini. Tutti loro sono polidattili, ovvero hanno un’anomalia che fa sì che le zampe abbiano un numero di dita superiore alla norma – 6 anziché 5 nelle anteriori. Non tutti mostrano effettivamente la malformazione, ma sono comunque portatori del gene. Se vi può interessare, esiste un’App della casa museo dove trovare foto, nomi (tutti di persone famose, come da tradizione iniziata dallo stesso Hemingway) e descrizione di ogni gatto. 

Casa di Hemingway a Key West

Nella Old Town di Key West si possono poi visitare il bar in cui Hemingway passava le sue serate, o la Little White House dove il presidente americano Truman trascorreva diverso tempo durante l’inverno. A Key West si trovano poi il “Miglio 0” dell’autostrada 1 della Florida e il “Southernmost point” degli Stati Uniti continentali, anche se il fatto che ci troviamo su un’isola mi lascia un po’ perplessa su questa definizione. Il mio consiglio comunque è soprattutto di passeggiare e perdersi tra le vie, senza meta, e di godersi tutta l’atmosfera di questo luogo così particolare. 

In serata, anche se a malincuore ripercorriamo la Overseas Highway e arriviamo a Homestead per la notte. Ci saremmo fermati volentieri almeno 2 notti a Key West, ma purtroppo i costi delle stanze erano davvero molto alti nonostante la prenotazione con molti mesi di anticipo. 

GIORNO 6 -> La giornata è dedicata al Parco delle Everglades, l’enorme distesa paludosa che occupa un’ampia area nel sud della Florida. Il paesaggio è chiaramente abbastanza monotono, con distese pianeggianti di falaschi a perdita d’occhio, anche se ciò non significa che non sia ricco di flora e fauna caratteristiche. Sì, gli alligatori possono trovarsi in qualsiasi momento al lato della strada, pacifici e indolenti. Il parco si attraversa percorrendo il Tamiami Trail o US41, una strada che collega Miami a Naples, sulla costa ovest della Florida. 

Ci sono diversi modi in cui approfondire la visita delle Everglades: la più conosciuta tra i turisti è probabilmente quella di partecipare a un tour in idroscivolante o “airboat”, proposta in molte escursioni anche in giornata da Miami. Ci sono però delle opinioni contrastanti in merito, poiché il forte rumore di questi mezzi disturba molto la fauna danneggiando l’ecosistema. Personalmente ho preferito evitarli, ma se volete prenotare un tour trovate qualche opzione qui.

Ci sono poi un paio di escursioni interessanti che potete valutare. Da Homestead, prima di imboccare il Tamiami Trail si può raggiungere il Royal Palm Visitor Centre e percorrere l’Anhinga Trail, una passerella lunga poco più di un chilometro dalla quale ammirare un bell’assaggio del paesaggio delle Everglades. Lungo la US41 si trova invece lo Shark Valley Visitor Centre, il più frequentato. Da qui parte un percorso che si inoltra nel parco per 25 km, da percorrere in bicicletta o con un trenino. In alta stagione può diventare davvero molto affollato perciò è indispensabile prenotare la propria bici online in anticipo. Infine, a est si trova Everglades City, da cui partono tour in barca verso le Ten Thousand Island. 

Tenete presente che si tratta a tutti gli effetti di un parco nazionale, perciò come per i parchi dell’Ovest è necessario pagare un pass: il costo è di 35$ per veicolo per gli accessi da Homestead o Shark Valley ed è valido una settimana, mentre se visitate solo Everglades City non dovrete acquistare nulla. Lungo la strada vi consiglio una sosta per fare una foto al più piccolo ufficio postale del mondo, una buffa casetta di legno a Ochopee. 

L'ufficio postale più piccolo del mondo, Florida

Notte in zona Fort Myers.

GIORNO 7 -> Risaliamo un po’ la costa affacciata sul Golfo del Messico e trascorriamo la mattinata a Siesta Key, famosa per la sua sabbia composta in larga parte di quarzo – caratteristica che le permette di non scaldarsi mai. In generale, un po’ per le temperature abbastanza fresche un po’ perché non ci interessava particolarmente, abbiamo superato velocemente questo tratto di Florida. In un’altra stagione o comunque se vi interessa trascorrere del tempo al mare, le località che si susseguono tra Naples, Sarasota, Clearwater e altre sono abbastanza simili tra loro ed offrono grandi spiagge frequentate soprattutto da turismo interno. 

Raggiungiamo poi Tampa dove visitiamo il distretto di Ybor City: un quartiere storico nei cui edifici in mattoni rossi si producevano grandi quantità di sigari, mentre ora trovano posto pub e locali in pieno stile americano. Vi consiglio di passare di qui in serata per vedere il quartiere animarsi. 

Ybor, Tampa

GIORNO 8 -> Tempo di tornare a ovest: attraversiamo la penisola con una sosta a Orlando, prima di proseguire fino a Daytona. Nel corso del nostro itinerario non abbiamo visitato nessun parco divertimenti, per i costi (altissimi) ma soprattutto perché il nostro interesse tutto sommato scarso per questo genere di attrazioni non avrebbe giustificato la spesa. Se invece vi interessa accedere a qualche parco, considerate di aggiungere almeno 2-3 giorni a Orlando e informatevi bene sui costi.

Visita al circuito di Daytona e notte in città. 

GIORNO 9 -> La giornata è interamente dedicata al Kennedy Space Center, centro visitatori della NASA. Il complesso è molto esteso, è strutturato molto bene e lo consiglio a tutti, che siate o meno appassionati di missioni spaziali. Il biglietto base che potete acquistare online qui è più che sufficiente, include tutti i padiglioni ed il tour in autobus che passa accanto all’edificio della NASA vero e proprio dando diverse informazioni sul funzionamento della struttura e delle piattaforme di lancio. 

I diversi video e le proiezioni sono tutti davvero interessanti, la giornata passerà in un lampo. Notte lungo la strada per riavvicinarsi a Miami.

Kennedy Space Center NASA, Florida

GIORNI 10-15 -> Rientriamo a Miami, dove consegniamo l’auto a noleggio e voliamo alle Bahamas: trascorreremo 5 notti a Exuma, di cui vi racconterò meglio in un altro post. Un’ultima notte infine a Miami Beach prima del volo di rientro a casa. 

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Viaggio in Florida itinerario

Informazioni e consigli generali per un viaggio in Florida

Mi soffermo in questo articolo su tutte le informazioni relative al viaggio in Florida, mentre per quanto riguarda i giorni alle Bahamas pubblicherò presto un articolo separato. 

Florida: quando andare?

Il clima della Florida varia molto tra la zona settentrionale, che non viene di solito inclusa negli itinerari più turistici, e quella meridionale di cui vi ho parlato in questo itinerario. Concentrandoci quindi solo sulla zona sud del Paese, la stagione ideale per un viaggio è considerata quella più secca, che va da dicembre ad aprile. Nella nostra estate temperature e umidità si alzano e l’afa potrebbe rallentare un po’ le attività all’aperto, ma è anche vero che personalmente avrei senz’altro apprezzato qualche grado in più. Da evitare invece la stagione degli uragani, che va di solito da fine agosto a inizio ottobre e presenta qualche rischio in più di trovarsi in situazioni spiacevoli. 

Quanti giorni servono per visitare la Florida

Il numero di giorni da dedicare a un viaggio in Florida dipende come sempre dalle tappe che vorrete inserire e dal tempo che preferite dedicare ad alcune attività in particolare. A mio avviso le città ed i paesaggi della Florida non offrono la varietà e ricchezza di altre zone degli Stati Uniti (parlo ovviamente di ciò che ho avuto modo di esplorare in West Coast ed East Coast): si tratta di un’opinione personale, ma era qualcosa che comunque mi aspettavo fin dalla pianificazione ed è stato quindi il motivo per cui scelto di trascorrere 10 giorni in Florida per lasciarne 5 alle Bahamas. 

Se preferite dedicare più tempo alle spiagge e città della costa o per inserire una tappa di 2/3 giorni ai parchi divertimenti di Orlando, conviene prevedere almeno due settimane in Florida. Se invece siete più interessati a una vacanza di mare, potete dedicare cinque o sei giorni a Miami, Keys ed Everglades per poi volare su un’isola dei Caraibi. 

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Costa della Florida in 10 giorni

Come arrivare in Florida: i voli per Miami o Orlando

Il punto d’arrivo più semplice per un viaggio in Florida è ovviamente l’aeroporto di Miami, ben collegato all’Europa da voli che solitamente partono dai 400€ andata/ritorno, a seconda della stagione. A volte si trovano anche dei collegamenti convenienti con Orlando, comodi soprattutto se avete in programma un viaggio dedicato ai parchi divertimenti. 

I documenti necessari: richiedere l’ESTA

Chiunque voglia recarsi negli Stati Uniti deve prima di tutto ottenere un visto o un’autorizzazione di viaggio. Nel caso dei cittadini italiani, con una serie di eccezioni che vediamo tra poco, è possibile visitare gli USA richiedendo un semplice ESTA, ovvero un’autorizzazione elettronica valida per i viaggi sotto i 90 giorni. Ottenerla è piuttosto semplice: la domanda si fa online dal sito del governo (mi raccomando utilizzate solo il sito ufficiale, non quelli delle agenzie che applicano poi un prezzo molto maggiorato), si pagano 21$ e solitamente si riceve una risposta entro 72 ore. I dati da inserire comprendono dati anagrafici, estremi del passaporto, riferimenti dell’hotel in cui si pernotterà (il primo, se avete in programma un viaggio itinerante) oltre a un breve questionario. Una volta ottenuto, l’ESTA rimane valido per due anni. Potete stampare una copia dell’autorizzazione per vostra sicurezza, ma non è in realtà necessario portarla con sé durante il viaggio: l’ESTA viene associato al vostro passaporto e il personale potrà visualizzarlo automaticamente online.

Esistono però delle limitazioni. Ad esempio, non è possibile fare richiesta dell’ESTA se avete visitato i Paesi inseriti dagli USA in black list: Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen dal 2011, e purtroppo anche Cuba da gennaio 2021. 

Attenzione quindi: se avete visitato Cuba dopo gennaio 2021 non potrete più visitare gli Stati Uniti con l’ESTA ma dovrete fare richiesta di un visto turistico. Ciò non significa in ogni caso che non potrete più viaggiare negli USA, semplicemente dovrete seguire una procedura diversa, un pochino più lunga e costosa poiché prevede tra l’altro un appuntamento in consolato, per ottenere un visto di tipo B che sarà poi valido per 10 anni.

Non dimenticate poi di stipulare un’assicurazione, indispensabile per un viaggio negli Stati Uniti dove qualsiasi piccolo problema medico potrebbe costarvi caro. Vi rimando a questo articolo in cui parlo in modo più approfondito delle assicurazioni viaggio e metto a confronto diverse compagnie: quale assicurazione viaggio scegliere?

Key West, Florida Keys

Quanto costa un viaggio in Florida

Dando per assodato che gli Stati Uniti non sono certo una destinazione economica, alcune voci di spesa per un viaggio in Florida possono essere contenute prenotando con un buon anticipo. Il biglietto aereo, ad esempio, costa di norma meno rispetto a quello per un volo verso la West Coast – per ovvie ragioni – ed anche il noleggio auto è rientrato in una buona fascia di prezzo (vedi più giù la voce dedicata). 

Per una camera doppia dovrete considerare almeno 100€ a notte, evitando gli alloggi con valutazioni troppo basse perché potrebbe significare dormire in strutture fatiscenti. Fate anche attenzione perché in diverse località, tra cui Miami Beach, si applica una “resort fee” come a Las Vegas che potrebbe far alzare di molto il costo finale del pernottamento. Ve ne parlo meglio nella sezione “dove dormire”.

Il costo per i pasti è stato quello che più ci ha colpito in questo viaggio, perché abbiamo trovato dei prezzi nettamente più alti rispetto all’itinerario di due anni fa. È stato molto difficile spendere meno di 50-60$ in due persone anche per un semplice hamburger con acqua di rubinetto. Fortunatamente, per risparmiare avevamo già previsto di cenare in camera in diverse occasioni, prenotando alloggi con angolo cottura o motel con microonde.  

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Viaggio in Florida on the road

Noleggio auto in Florida

Per vivere al meglio un on the road in Florida dovrete necessariamente noleggiare un’auto, perché gli spostamenti tra le diverse città diventerebbero altrimenti molto complessi. Se non siete pratici di noleggio in viaggio, o comunque per diversi consigli generali validi per qualsiasi on the road, vi lascio quindi prima di tutto l’articolo che ho scritto con una guida completa al noleggio auto. 

Come sempre potete iniziare la vostra pianificazione comparando i prezzi di noleggio nei classici motori di ricerca come Autoeurope. Quasi tutte le compagnie includono nei costi della tariffa base anche l’assicurazione completa, senza franchigia, ma ricordate comunque di verificare con attenzione le condizioni prima di prenotare. Nel nostro caso abbiamo prenotato su Discovercars a 325€ per 10 giorni, più 45€ di copertura totale.

Parcheggiare in città: PayByPhone

In diverse città troverete cartelli che vi invitano a pagare il parcheggio con un’app, PayByPhone. Funziona un po’ come la nostra EasyPark e vi consiglio di scaricarla prima del viaggio. Potete collegare sia una carta di pagamento, sia un account PayPal.

Overseas Highway noleggio auto in Florida

Dove dormire in un viaggio in Florida

Per questo itinerario di viaggio in Florida ho prenotato come sempre tutte le camere tra Booking ed Airbnb, bloccando una prima opzione per ogni tappa non appena deciso il percorso che avremmo voluto seguire. Per maggiore praticità e per risparmiare qualcosa sui pasti ho cercato dove possibile alloggi con angolo cottura o comunque classici motel americani, che oltre ad essere spesso molto comodi per le tappe “di passaggio” tra una città e l’altra, sono sempre forniti di forno a microonde per scaldare i pasti.

Queste sono le camere che mi sento di consigliarvi tappa per tappa:

♦ MIAMI: la prima valutazione da fare a Miami è se dormire in città o a Miami Beach: chiaramente il costo nella seconda ipotesi è un po’ più alto, quindi dovrete tenerne conto in fase di pianificazione ma soprattutto dovrete valutare quanto del vostro tempo volete dedicare alla vita da spiaggia. Se avete in programma di restare a Miami Beach, può valere la pena spendere qualcosa in più e restare in zona per la notte (possibilmente, in una struttura che includa il parcheggio). Noi abbiamo scelto di dormire in città nei giorni in cui avevamo in programma di visitare diversi quartieri – potete in questo caso optare per sistemazioni come questo appartamento o questo albergo in stile motel, con buon rapporto qualità/prezzo. Per l’ultima notte prima del rientro abbiamo invece dormito a Miami Beach a Villa Italia, bella struttura in posizione tranquilla nonostante la vicinanza a Ocean Drive.

♦ KEY WEST: specialmente se viaggiate in alta stagione, assicuratevi di prenotare una camera a Key West con larghissimo anticipo. Noi abbiamo dormito al Blue Marlin Motel, buona struttura comoda al centro di cui non mi potrei certo lamentare, se non fosse stata anche la notte in cui ho speso di più in assoluto in oltre 10 anni di viaggi. Preparatevi a cifre molto, molto elevate per dormire sull’isola. 

♦ EVERGLADES: notte vicino Homestead al Fairway Inn, un classico motel americano. 

♦ FORT MYERS: Best Western Fort Myers, altro classico motel. 

♦ TAMPA: a Tampa abbiamo dormito in un monolocale prenotato su Airbnb. Trovate qualche appartamento simile anche su Booking, come questo vista baia. 

♦ DAYTONA/PORT CANAVERAL: nel nostro caso abbiamo fatto tappa a Daytona per una sosta al circuito, dormendo in un motel che però non vi consiglierei del tutto (un po’ troppo spartano). Se invece puntate direttamente al Kennedy Space Center potete dare un’occhiata alle strutture a Port Canaveral o Cocoa Beach. 

La resort fee degli alberghi americani

Diverse località turistiche della Florida, tra cui Miami Beach, Orlando, Key West ed altre città sulla costa, applicano una “resort fee” come accade a Las Vegas. Questa tassa, che sulla carta serve a pagare servizi come il wifi o l’accesso alla spiaggia, è spesso oggetto di critiche – e per buone ragioni. Capita di frequente infatti che non venga esplicitata in modo chiaro, ed anzi diverse strutture si pubblicizzano con tariffe molto convenienti salvo poi aggiungere 50-60$ di resort fee. 

Fate quindi attenzione al momento della prenotazione e controllate tutte le voci: su Booking troverete di norma la resort fee già inclusa nel prezzo totale come “supplemento obbligatorio”, mentre su altri portali potrebbe essere indicata in piccolo tra le spese aggiuntive. Potreste così trovarvi a prenotare una camera pensando che abbia un certo prezzo, per poi pagare decine di dollari in più una volta a destinazione. 

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Dove mangiare a Miami

Dove mangiare

Chiudo come di consueto con alcuni consigli su locali che mi sono piaciuti in modo particolare, soprattutto bakery perché per gli altri pasti ammetto che non abbiamo trovato molto di memorabile. Di certo ha inciso anche la nostra poca propensione a spendere 100$ a pasto, magari in un altro momento avrei sperimentato di più ma in questo caso ho preferito… limitare i danni.

A Miami:

  • Cafè Bastille: ottimi dolci in un bellissimo locale a Downtown.
  • Tacos da Tacombi, nel quartiere di Wynwood. Qui vi consiglio una sosta anche da Walt Grace Vintage, che unisce angolo caffetteria a chitarre ed auto d’epoca (sì, tutto insieme). 
  • La Leggenda a Miami Beach prepara una vera pizza che non fa rimpiangere Napoli. 

A Key West:

  • È celebre la Key Lime Pie di Blonde Giraffe, lungo la Overseas Highway. Personalmente non l’ho trovata imperdibile ma è un po’ un classico se passate di qui.
  • Dj’s Clam Shack per un pranzo informale. 
  • La Grignote per un’ottima colazione. 

A Siesta Key:

  • Siesta Key Oyster Bar, il classico pub tappezzato di banconote da un dollaro. 

A Tampa:

  • State Flour Bakery: lungo una strada come tante si nasconde questo gioiello, con un piccolo banco, nessun tavolino, niente fronzoli, ma brioche tra le più buone che abbia mai mangiato. 

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