Ai piedi delle Dolomiti Friulane c’è una terra di artigiani ed emigranti: una terra in cui in ogni paese si trasmetteva un particolare mestiere da una generazione alla successiva, pronti a partire alla ricerca di fortuna. Da Sequals provenivano i migliori mosaicisti d’Europa, da Meduno gli scalpellini pronti a scavare il Monte Rushmore, da Cavasso i terrazzieri che avrebbero decorato i pavimenti delle più belle residenze al mondo. Siamo nella provincia di Pordenone e nel mezzo di questa terra c’è Maniago, in cui si cresceva fin da bambini imparando a lavorare le lame e dove tuttora viene portata avanti la tradizione dei coltellinai.
Immerso tra storia e natura, tra monti e paesaggi d’acqua, Maniago ed il suo territorio si lasciano scoprire in un weekend pieno di piccoli grandi tesori e curiosità. Poco conosciuta dai turisti che si fermano nelle zone costiere o nella più nota Trieste, questa zona del Friuli offre invece diverse attività per ogni genere di viaggiatore.

I COLTELLINAI DI MANIAGO
Prima di tutto, la tradizione. A Maniago la storia scorre sul filo di lame affilate: patria per eccellenza dei coltelli, nei secoli ha visto la gente del posto usare la propria abilità nel lavorare il metallo per vari scopi, dalle armi ed armature, ai classici coltelli da cucina, fino alle evoluzioni più recenti nel campo delle turbine. È strano come esistano oggetti che utilizziamo tutti i giorni senza neppure notarli: nel corso di un weekend a Maniago ho ascoltato storie incredibili e capito quanto si possa nascondere dietro qualcosa che appare così semplice come un coltello. Eppure proprio quest’oggetto di uso comune è uno dei segreti che si cela dietro alla bellezza di ogni piatto della buona cucina, come potrà raccontarvi ad esempio Michele Massaro. Nel luogo in cui fin dal ‘400 era attiva un’Antica Forgia, oggi Michele realizza da solo, completamente a mano e con gli strumenti tradizionali, coltelli su misura per i migliori chef stellati: dal disegno all’opera completa possono volerci anche diversi giorni per realizzare un pezzo da collezione, un vero ingrediente segreto di quel piatto che noi poi apprezziamo a tavola.
Oltre all’Antica Forgia esistono poi a Maniago diverse coltellerie industriali, come quella della famiglia Antonini, che prepara coltelli per ogni pietanza – ne esistono di specifici per il pomodoro o le castagne – ed ogni mese spedisce migliaia di pezzi ai supermercati di San Francisco. Per saperne di più sulla tradizione delle coltellerie e per visitare di persona un’officina, una buona occasione è la manifestazione ‘Coltelli in Festa‘ che si tiene a Maniago ogni estate.

IL PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI FRIULANE
Le splendide Dolomiti Friulane che fanno da cornice al panorama di Maniago sono state insignite nel 2009 del prezioso riconoscimento di Patrimonio UNESCO: un titolo ottenuto grazie all’unicità del paesaggio, alla sua importanza a livello geologico ma anche ad un costante impegno per garantire al Parco un “marchio di qualità” a livello di sostenibilità ambientale. Nei 37.000 ettari del Parco Nazionale domina la natura e non sono presenti interventi umani di alcun genere: né strade né piste da sci o cavi dell’alta tensione, solo due migliaia di specie botaniche tra cui circa 200 a rischio estinzione, oltre a tutti gli animali che abitualmente popolano le Alpi.
All’interno del Parco si possono seguire sentieri di diverse difficoltà, fare escursioni appoggiandosi per la notte in rifugi o casere, oppure prenotare una visita guidata – nei centri visite o direttamente dal sito internet. Tra i luoghi più suggestivi ci sono senz’altro il lago di Barcis e la vecchia strada della Valcellina, con spettacolare vista sulla forra del torrente: proprio qui è stato allestito un piccolo ponte tibetano che potete provare per camminare sospesi sopra la gola. Per chi desidera soggiornare nel Parco è stato anche creato un albergo diffuso della Valcellina e Val Vajont, con alloggi messi a disposizione nei principali borghi della zona.
Per tutte le informazioni in merito alle giornate di apertura dei sentieri, l’albergo diffuso e la prenotazione di visite guidate potete consultare il sito ufficiale del Parco Nazionale delle Dolomiti Friulane.

BORGHI STORICI E CULTURA
A poca distanza da Maniago si può visitare Poffabro, piccolo paese senza tempo eletto tra i Borghi più belli d’Italia. Pur essendo nato da un’architettura spontanea, le case in pietra addossate le une alle altre, i balconi in legno e le strette scalette che si fanno strada tra gli edifici sembrano studiati con attenzione per trasmettere l’idea di un presepe. E non a caso proprio qui sotto Natale accorrono artisti e semplici appassionati per costellare le strade del borgo di decine di presepi: un’invasione che trasforma Poffabro in un museo a cielo aperto, un presepe pieno di presepi.
Maniago stessa regala ai visitatori una delle piazze più grandi del Friuli e le tracce di una lunga storia che passa attraverso Longobardi e Veneziani. Quella che un tempo era la più grande fabbrica della città oggi è stata trasformata nel Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie, una delle sedi di un progetto molto esteso chiamato Ecomuseo delle Dolomiti Friulane con 29 diverse cellule tematiche. A Maniago ovviamente non si può che approfondire l’arte della lavorazione del ferro, ma il museo offre anche uno spaccato molto interessante sull’emigrazione degli abili artigiani friulani nel corso dei secoli.

WEEKEND A MANIAGO: #INPRATICA
Dove mangiare
Un weekend in Italia ovviamente non può rinunciare alla buona cucina, e la tradizione gastronomica di Maniago saprà accontentare anche i palati più raffinati ad esempio con i vini pregiati D.O.C. Friuli Colli Orientali, salumi e selvaggina. Vi consiglio il ristorantino Montenegro da Tavin, il più piccolo del Friuli Venezia Giulia, che propone piatti della tradizione ma anche accostamenti di sapore decisamente originali.
Dove dormire
Ha appena riaperto dopo un cambio di gestione lo storico Palazzo d’Attimis, in pieno centro a Maniago. Un luogo in cui si respira la storia della città, con una splendida vista sul castello ed un grande parco di 7 ettari.
Con qualche giorno in più
Potete unire la visita di Maniago ad altre città del Friuli Venezia Giulia, come Trieste o la deliziosa Grado, oppure dedicarvi ad esplorare con tutta calma i diversi sentieri del Parco Nazionale delle Dolomiti Friulane. Per un pizzico d’avventura in più potete provare anche un lancio in parapendio a Meduno, dove nel 2019 si svolgeranno anche i mondiali di specialità.









La fabbrica di può visitare
Ciao Fabio, non credo sia abitualmente aperta al pubblico ma puoi provare a contattarli per richiedere una visita